Finanza
Pronta da ammirare la sciarpa di quartiere Quanto è lunga?
Realizzata a Neghelli nei mesi del lockdown sarà anche l’oggetto di un concorso a premi
la comunità
Neghelli ha la sua lunghissima sciarpa. Sono una decina le artiste dei ferri che per mesi hanno sferruzzato per dare vita a una sciarpa la cui lunghezza – fuori dall’ordinario – è per ora avvolta nel mistero. Di certo si tratta di parecchie decine di metri.
L’iniziativa era stata lanciata lo scorso anno dall’associazione Insieme per Neghelli, di cui è presidente Tiziana Manganelli; obiettivo, socializzare lavorando a maglia insieme, quando la socializzazione sembra ormai passare solo attraverso i social network; la pandemia da coronavirus ha però costretto a far passare in secondo piano l’obiettivo, ma la voglia di portare a compimento l’impresa è rimasta; anzi: il lockdown che ha costretto a casa ha contribuito al lavoro delle signore che si sono date da fare con i ferri; ciascuno ha fatto il suo, poi i lavori sono stati cuciti insieme. «Ora che la sciarpa è finita – dice Manganelli – la dobbiamo misurare. Non sappiamo ancora quanti metri sia lunga, dato che avremmo voluto misurarla all’aperto riunendoci, ma adesso non è possibile. Speriamo di poterlo fare in primavera». Nel frattempo, per mantenere vivo l’interesse, Tiziana lancia un’idea. «Vediamo chi indovina quanto è lunga la nostra sciarpa – dice – poi quando la stenderemo facendo, speriamo, una bella festa, ci saranno dei premi».
Tutto nasce dalla semplicità di chi ama il suo quartiere e vuole farlo vivere con piccole iniziative che coinvolgano anche le persone sole, che non possono uscire, quelle con problemi, o chi vuole partecipare alla vita del quartiere. L’associazione Insieme per Neghelli, infatti, è nata da circa un anno con lo scopo di dare vita a situazioni di aggregazione nel quartiere alle porte di Orbetello. Appena nata ha organizzato così cene, una anche di beneficenza per raccogliere fondi per i danneggiati dalla tromba d’aria del novembre 2019; e aveva in mente altre iniziative come un corso per insegnare agli anziani a usare i cellulari di ultima generazione, tutto sospeso a causa del virus. «Sono stati in tanti però – aggiunge la presidente – che ci sono stati vicini e ci hanno portato la lana che abbiamo usato per la sciarpa. Non appena l’avremo misurata la daremo in beneficenza: alcuni pezzi saranno donati alla Casa di Gioia che si prende cura degli animali e a Luca Girelli, anche lui sempre attento agli animali in difficoltà». –
Ivana Agostini
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