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Addio a Nino Venturini, comandante, pilota e appassionato di windsurf

Ivana Agostini
Addio a Nino Venturini, comandante, pilota e appassionato di windsurf

In forza all'aeronautica fino al pensionamento, ebbe una vita avventurosa e piena di interessi: organizzò anche le prime regate ad Albinia.

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ORBETELLO.  La comunità di Albinia potrà salutare, per l’ultima volta, Nino Venturini, questa mattina alle 11, 30 nella chiesa Maria Santissima delle Grazie di Albinia.

Venturini, classe 1937, «ha lasciato la sua vita terrena» così dicono di lui quanti lo hanno amato, nei giorni scorsi. Il suo ricordo è affidato a una delle figlie, Paola Venturini. «Papà – racconta – era un maggiore dell’aeronautica in pensione. Ha comandato il distaccamento di Albinia ed è stato vice comandante a Porto Santo Stefano. Ha avuto molti incarichi tra cui è quello di capo della sicurezza al Quarto stormo di Grosseto».

Venturini vantava una lunga esperienza anche come pilota. «Ha volato con F104 e altri aerei militari – aggiunge la figlia Paola – È stato profondamente onesto nel suo lavoro, come comandante e in ogni cosa che ha fatto».

Oltre alla passione per il volo, Nino Venturini era anche un appassionato di mare. «Ha creato la prima scuola di windsurf e di vela su derive in spiaggia fra la fine degli Anni’70 e l’inizio degli Anni’80, nella zona delle Saline di Albinia».


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La sua presenza il mare e sulla spiaggia lo ha portato a essere presente in molte occasioni in cui i bagnanti si sono trovati in difficoltà. «Ha salvato diverse persone in mare – dice Paola – Ha brevettato anche un nuovo natante».

La passione per gli sport nautici lo ha portato a organizzare le prime regate ad Albinia dove ha regatato anche la pluricampionessa iridata Alessandra Sensini. «Ha organizzato la prima regata dei barchini ad Albinia», aggiunge Paola.

La vita di Nino è stata una vita piena di avventura. «È stato un uomo avventuroso, un pioniere, ironico e libere.

«Ha sempre sostenuto anche la mia arte – continua la figlia – e così desideriamo che venga ricordato».

Nel 1985 ha fatto una traversata in solitaria in windsurf. «Fu un evento unico di quel genere in windsurf di tutta la storia della nostra Maremma – ricorda la figlia – Sto scrivendo un libro sulla storia della sua, della nostra scuola di vela, e su di lui che ha portato queste novità tra cui i primi windsurf e i primi patini».


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La salma di Nino Ventrini si trova all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello e stamani arriverà ad Albinia per l’addio.


 

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