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porto santo stefano/SINDACATO PENSIONATI DENUNCIA 

Poste: «Gli anziani costretti a lunghe file in piedi»

Andrea Capitani
Poste: «Gli anziani costretti a lunghe file in piedi»

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Andrea Capitani

porto santo stefano. «Alla posta di Porto Santo Stefano si creano situazioni inaccettabili per i disagi imposti alle persone anziane. Adesso bisogna intervenire».

Al Sindacato Pensionati Italiani-Cgil, che organizza e riunisce tutti i pensionati, le pensionate e le persone anziane aderenti alla Cgil, continuano ad arrivare segnalazioni di disservizi e disagi che ricadono sui pensionati di Porto Santo Stefano a causa – sostengono – della politica «di disimpegno» di Poste italiane.

In particolare, sono il segretario provinciale Lorenzo Centenari e il segretario di zona Luciano Schiano a mettere in risalto il numero di posti a sedere disponibili nell’ufficio sul lungomare dei Navigatori a Porto Santo Stefano che, secondo loro, sarebbe insufficiente a garantire ai tanti anziani che si recano alle poste di poter attendere comodamente in fila nel caso in cui ci sia tanta gente in attesa, specialmente a causa delle restrizioni anti-Covid.

«Poste Italiane – sottolinea il segretario provinciale dello Spi Cgil Centenari – continua imperterrita a ignorare bisogni e diritti dei cittadini, smantellando o depotenziando uffici e servizi postali. Ma noi non cediamo di un centimetro e raddoppieremo gli sforzi per ottenere il rispetto dei cittadini che, in veste di utenti di un servizio pubblico, si rivolgono a Poste italiane».

Particolarmente grave, stando a quanto ravvisano i due, è la situazione di Porto Santo Stefano. «Nel paese ci sono 8. 600 residenti – prosegue Centenari – e nell’unico ufficio postale localizzato sul lungomare ci sono solo quattro posti a sedere per chi attende. È un problema per i moltissimi anziani che nei primi giorni del mese si recano all’ufficio postale per riscuotere la pensione. E, per rispettare la normativa di prevenzione del Covid, devono fare la fila all’aperto, sotto l’acqua ed esposti ai venti di tramontana o grecale in inverno, oppure sotto il solleone in estate». Dello stesso avviso è anche Schiano. «Solo la nostra Lega Spi – spiega il segretario di zona – ha 1. 500 pensionati iscritti. E questo dà l’idea della platea del nostro ufficio postale. Per cui è inaccettabile lasciare persone molto in là con gli anni a fare file di ore sotto la pioggia e al vento gelido come in questi giorni. Ieri per strada ad aspettare c’era addirittura un 94enne e qualcuno ha anche pianto per la situazione. Poste Italiane ha praticamente eliminato i portalettere e ha chiuso il centro di smistamento della posta adiacente all’ufficio postale. Noi come Spi chiediamo che quei locali, molto ampi, vengano sistemati da Poste italiane e adibiti a sala d’aspetto per proteggere le persone più fragili e accoglierle con un minimo di confort. A breve ho appuntamento – conclude – con il sindaco Franco Borghini, al quale chiederemo di sostenere la nostra proposta». –

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