Finanza
Giardino Iacovacci Si riparte da zero
Sono scaduti i termini per versare gli oneri di avvio dei lavori Il progetto torna in soffitta e l’area resta uno spiazzo sterrato
porto santo stefano. Si riparte da zero. Al giardino Iacovacci è ancora tutto fermo e non è detto che i lavori si faranno. Anzi, al momento l’ipotesi più probabile è che servano ancora anni per vedere dei cambiamenti.
Il termine per il pagamento degli oneri di urbanizzazione scadeva in questi giorni ma la società proprietaria dell’area non ha saldato. Si tratta di una situazione analoga a quella già vista circa due anni fa: l’inizio dell’opera era prevista per settembre 2018, e già in quel caso Il Tirreno ravvisò ritardi nel ritiro del permesso a costruire e del pagamento degli oneri di urbanizzazione, che ammontano a circa un milione e 500mila euro. Adesso, però, tutto rischia di slittare ancora di qualche anno, visto che le tempistiche per le procedere sono scadute.
Si apre dunque uno scenario per cui l’area resterà ancorata alla sua estetica attuale, diventando una zona per cui non esiste un progetto, una zona bianca che andrà ripianificata nel nuovo piano operativo e la cui destinazione d’uso sarà indicata una volta che il piano regolatore sarà completato.
La rivalutazione della grande area situata nei pressi del piazzale dei Rioni, stando ai piani presentati oltre due anni fa, prevedeva 500 posti auto in totale, con la maggior parte di essi nascosti sotto un parco pubblico. Ma anche 350 box che erano già messi in vendita dalla società “Costruzioni Civili e Commerciali” di Roma, la proprietaria dell’area, mentre al Comune sarebbe rimasto il verde pubblico sopra la struttura che sarebbe sorta su sette piani. Era prevista anche la realizzazione di altri posti per auto e scooter. Il progetto era dunque stato già ultimato e presentato da tempo: a mancare era solo l’inizio dei lavori che, però, erano appunto legati al pagamento che la proprietà privata doveva versare nelle casse del Comune, ovvero gli oneri di urbanizzazione necessari per ottenere la concessione a costruire.
Tutto, insomma, lasciava presagire che potesse andare in porto in tempi brevi: il giardino Iacovacci nel maggio 2018 aveva infatti detto addio al suo vecchio cinema dopo oltre 40 anni dalla sua costruzione. Il locale era diventato ricettacolo di topi, sporcizia e teatro anche di piccoli incendi causati dai vandali, poi abbattuto per fare spazio al nuovo verde pubblico. La pratica urbanistica ed edilizia erano abbastanza ben definite. In sostanza, però, adesso è probabile che i lavori non inizieranno mai e che il giardino Iacovacci non avrà la rivalutazione tanto paventata in passato, almeno in tempi brevi. Tutto potrebbe slittare ancora e, per qualche anno, l’area rimarrà tale e quale a quella che si può vedere oggi: un parcheggio sterrato che può contenere al momento circa 130 posti auto. Al netto di eventuali colpi di scena. –
A. C.
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