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l’allarme 

Ristoranti chiusi nel mirino dei malviventi

Alfredo Faetti
Ristoranti chiusi nel mirino dei malviventi

Sei tentativi di furto negli ultimi dieci giorni. Tanti i danni ma nei locali non c’era niente da rubare: scattano le denunce 

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Alfredo Faetti

follonica. Sotto l’albero di Natale i ristoratori follonichesi hanno trovato non solo il danno, ma anche la beffa. Non solo sono stati costretti a fare i conti con le disposizioni anti - covid e il calo degli incassi che il periodo delle feste porta con sé, ma sono stati oggetto di furti più tentati che riusciti, con il solo risultato di danni ingenti agli infissi e ai locali in generale.

Sono almeno sei le attività che sono state colpite negli ultimi dieci giorni nella città del golfo, ognuna delle quali ha sporto denuncia per quel che ha subito. «Con le disposizioni di legge che ci sono adesso in vigore ci dovrebbero essere controlli perché non ci sia nessuno in giro la notte. Ma non è sempre così», commenta uno dei titolari dei ristoranti colpiti.

In uno degli episodi denunciati, i carabinieri sono riusciti a fermare il responsabile, che in una sola notte aveva tentato il colpo in due locali distinti, salvo poi essere scoperto dal proprietario di uno di questi e rincorso fino all’arrivo della pattuglia. In entrambi i casi l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, aveva tentato di intrufolarsi nei ristoranti forzando l’ingresso con un arnese multiuso. Tecnica che in buona sostanza ricalca anche gli altri episodi: nella maggior parte dei casi i malintenzionati (ad ora non è possibile sapere se i danni siano stati causati da una o più persone) hanno provato a forzare la serratura d’ingresso senza poi riuscire ad entrare, lasciando dietro di sé soltanto i segni dello scasso. Un esempio è quel che è accaduto alla Pinseria Etrusca, con il titolare che ha trovato la porta d’ingresso scassata al suo arrivo la mattina del 28 dicembre. In quell’occasione i ladri non sono riusciti ad aprire la porta e dopo aver capito che ogni sforzo era vano si sono dati alla fuga: questa almeno l’impressione su quanto accaduto.

Copione simile se non identico che ha visto protagonisti altri locali del centro, come il Caribia 2 o Casa Azul, ma anche ristoranti più periferici, come l’Eden Park o il Sox. «Dentro ai ristoranti non c’è nulla da rubare oggi come oggi», commenta amaro uno dei gestori, riferendosi al fatto che le attività ormai da mesi vanno avanti solo con l’asporto. Infatti, nei vari casi denunciati, più che per la refurtiva il problema è rappresentato dai danni arrecati alle strutture. Quando i malintenzionati sono infatti riusciti ad entrare, non trovando nulla da rubare, raccontano gli interessati, si sono limitati a spaccare quel che si son trovati davanti. Sugli episodi interviene anche l’associazione Ristoratori di Follonica. «Già la situazione è difficile a causa delle restrizioni anti -Covid, questi episodi non fanno che peggiorare le cose – dice il presidente Giovanni Peggi – La nostra è una città che vive principalmente d’estate con il turismo e d’inverno c’è meno movimento: è possibile che qualcuno ne voglia approfittare. Il problema però non è soltanto legato alla sicurezza, ma anche alla certezza della pena: se qualcuno viene trovato e arrestato, dopo pochi giorni è fuori. L’anno scorso è capitato che lo stesso ristorante sia stato colpito dalla solita persona». —

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