Lutto
«Disinnescata bomba sociale Ora serve l’impegno di tutti»
GROSSETO. Antonio Terribile, responsabile del sindacato inquilini Sunia, pur comprendendo le ragioni di Confedilizia («naturalmente legittime») spiega. «Siamo tutti nella stessa barca e bisogna comprendere che non ci sarebbe stato un altro tipo soluzione se non quella della proroga, perché al momento nessuno era pronto, le istituzioni stesse non erano pronte ad accogliere la valanga di sfratti accumulata negli ultimi due anni. Come associazione abbiamo fatto richiesta al tribunale di Grosseto per avere i dati degli sfratti ma ci è stato detto che non ce li possono dare. A noi invece avrebbe fatto piacere avere quei numeri», dice Terribile, per avere un’idea chiara della portata del fenomeno. «Al momento sappiamo solo che sono tanti, e perciò crediamo che con questa proroga sia stata disinnescata una bomba sociale che poteva essere disastrosa ai fini della tenuta del tessuto sociale in cui c’è tensione abitativa, penso ai comuni di Grosseto o Follonica. Ora, in questi 6 mesi, non bisogna aspettare ma lavorare per creare una situazione che riporti un minimo di serenità. Devono essere creati provvedimenti per ristorare i proprietari, trovare delle forme per cui il ristoro non passi dall’inquilino ma vada dall’istituzione direttamente al proprietario». Fondamentale dev’essere l’impegno dei Comuni. «C’è da capire come rimettere in campo il patrimonio pubblico di case – dice Terribile - per far fronte all’emergenza abitativa. Non potrà e dovrà esserci la stessa “situazione” di oggi, in cui ci sono pochissime possibilità per intervenire e molte situazioni presentano problemi su abitabilità, impianti etc. Abbiamo 6 mesi per lavorare. Ora c’è la proroga, ma alla fine il conto arriva». La proposta: «un tavolo con i Comuni, i sindacati di inquilini e proprietari, tutti gli attori coinvolti per capire quali soluzioni trovare e come dare risposta ai proprietari». —
El. G.
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