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Un etto di cocaina nascosta in auto Carcere e maxi multa
follonica. La multa sarebbe stata un terzo più alta, di 18mila euro ma, con il rito abbreviato, se l’è cavata con una condanna a tre anni e dieci mesi di carcere e 12mila euro da pagare: è finito così il processo che vedeva imputato Said Jarmouni, 34enne di origini marocchine residente a Lucca che stava scontando i domiciliari per un’altra pena a Torre del lago, a casa del fratello. L’uomo era stato arrestato lo scorso giugno a Follonica dove i carabinieri lo avevano sorpreso con più di un etto di cocaina nascosta in un vano nel cruscotto al quale era possibile accedere attraverso il display del computer di bordo.
Un nascondiglio che il trentaquattrenne che aveva acquistato quella partita di droga al prezzo di 3mila 600 euro da un connazionale che vive a Pescia, in provincia di Pistoia, avrebbe rivenduto a un altro nordafricano che abita nella città del golfo, per quattromila euro.
Una volta riscossi quei soldi, avrebbe saldato il debito con lo spacciatore pesciatino e si sarebbe messo in tasca quattrocento euro.
Sulla sua strada però, Jarmouni ha trovato una pattuglia dei carabinieri che lo ha fermato a un posto di blocco e che sapeva che su quella Peugeot c’era qualcosa da cercare. Trovata la droga - 112 grammi in tutto - i militari l’hanno sequestrata insieme a 110 euro. Una volta tagliata, la cocaina sequestrata avrebbe prodotto 572 dosi che sarebbero state spacciate nel golfo.
Il trentaquattrenne, difeso dall’avvocato Massimo Landi, era stato sorpreso nella pineta di Senzuno. Il sostituto procuratore Giampaolo Melchionna aveva chiesto una condanna a quattro anni e quattro mesi di carcere oltre a una multa pari a trentamila euro. Il giudice Marco Mezzaluna, che celebrato il processo con il rito abbreviato, lo ha condannato a tre anni e dieci mesi di carcere e 12mila euro di multa. — F.G.
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