Toscana
Dopo 32 anni chiuso per sempre il forno Bernardini di Civitella
Lina Senserini
Civitella Marittima. Come annunciato, il 31 dicembre il forno Bernardini di Civitella Marittima ha chiuso definitivamente i battenti. Non si sono presentati acquirenti interessati a rilevare l’attività, malgrado fosse ben avviata e avesse una numerosa clientela anche fuori dal paese.
Con Alberto e Vilma Bernardini che lo hanno gestito per 32 anni se ne va un pezzo di storia del piccolo borgo medievale dell’alta Maremma, non solo per il pane, ma anche per i dolci tipici e la cultura della tradizione a tavola, che rimane confinata nelle cucine domestiche, a meno che non si faccia vivo qualcuno che abbia voglia di raccogliere il testimone e riaprire il forno.
Ovviamente, il pane non manca, arriva da Paganico e viene venduto a Civitella in un negozio di prodotti del territorio, ma fa specie vedere le saracinesche abbassate dopo che per quasi un secolo, nelle stanze che si affacciano sulla viuzza dietro la piazza principale, c’è sempre stato il panificio.
L’attività, infatti, è stata aperta nel primo Dopoguerra dalla famiglia Pierazzi e da allora ha sfornato pane e dolci ogni giorno, passando di mano in mano, prima ai Piccini, dal 946 alla seconda metà degli anni Ottanta, quindi la breve gestione di Elio Sabatini e Iliana Cortecci, seguita da una altrettanto breve parentesi con Franco Trilli, fino agli ultimi proprietari, che lo hanno rilevato nel 1988.
L’ultimo giorno di lavoro, se non fosse per il dispiacere di fermare del tutto l’attività senza aver avuto la possibilità di cederla a nessuno, per Alberto e Vilma Bernardini è stato una festa. Tanta gente del paese è andata a fare un saluto, a portare un regalo, un fiore, un omaggio per ringraziare questa coppia arrivata da Gavorrano e subito inserita nel paese che l’ha accolta a braccia aperte e che ora gli si è stretto intorno.
«È stato un giorno pieno di emozioni – commenta Vilma – grazie alle persone che ci hanno fatto sentire in ogni modo il loro affetto. Ancora non mi rendo conto che è tutto finito, perché continuiamo ad andare al forno per sistemare i prodotti rimasti inutilizzati. Poi arriverà il momento di smontare tutto, se troviamo da vendere i macchinari. Ma non ci voglio nemmeno pensare, spero ancora che qualcuno voglia riaprire l’attività».
Immancabile poi la grancassa social. Vilma e Alberto sono stati immortalati dietro al banco, mentre lei, sorridente dietro la mascherina, regala un sacchetto di dolci natalizi a una cliente, l’omaggio pensato per tutti coloro che domenica si sono presentati a comprare qualcosa o anche solo a salutare. La foto è stata postata sul profilo Facebook della titolare del negozio di fiori, Lorella Cortecci, e pochi minuti dopo sono cominciati a fioccare i like, 171, in totale, insieme a undici condivisioni e 36 messaggi. Un fiume di parole di ringraziamento, piene di affetto, ma anche di rimpianto.
«Un paese senza il forno è triste – si legge in un messaggio – e voi avete dato tanto in questi anni di attività e di sacrifici. Tanti, ma fatti con amore e passione per il vostro lavoro, ricambiato dalla soddisfazione di chi veniva a comprare i vostri prodotti». —
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