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Terme dell’Osa, il Comune ha affidato i lavori di ripristino di un pozzo

Ivana Agostini
Terme dell’Osa, il Comune ha affidato i lavori di ripristino di un pozzo

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Ivana Agostini

orbetello. Si accende la luce in fondo al tunnel per il futuro delle Terme dell’Osa. Il Comune di Orbetello ha affidato alla ditta Comit Grosseto, avviamento pozzi, i lavori di ripristino del pozzo Osa uno delle Terme dell’Osa.

«In pratica – spiega il senatore e consigliere comunale con delega ai lavori pubblici, Roberto Berardi – si tratta di un intervento che prevede la rimessa in pristino di una pompa e altri interventi che serviranno come preparazione per poi poter prelevare l’acqua da mandare ai laboratori per essere analizzata. Al momento, infatti, – aggiunge il consigliere – la qualità dell’acqua senza la riattivazione del pozzo non ha una qualità tale da poter essere analizzata e ottenere il via libera come acqua termale».

Si tratta di un intervento dal costo di 25 mila euro. Ad occuparsi del prelievi che saranno poi inviati ai laboratori di Pavia e di Pisa sarà il Bioscience research center di Fonteblanda. Per le analisi il Comune ha impegnato circa 5mila euro. «Una volta ottenuto il certificato di acqua termale – continua il senatore– l’acqua potrà essere a disposizione di chi ne farà richiesta«.

Il Comune sta pensando di fare un bando per permettere alle attività ricettive interessate di fare richiesta per avere l’acqua termale: «Questo permetterà alle strutture vicine di poter avere un opzione in più da offrire ai turisti che arrivano e la presenza di acqua termale per riempire, ad esempio, una piscina di una struttura ricettiva potrà consentire l’allungamento della stagione».

Le Terme dell’Osa in realtà terme non ci sono mai diventate. Sono rimaste un’opera incompiuta. La zona è, da anni, un cantiere in stato di abbandono. Quello che doveva diventare un fiore all’occhiello del territorio, infatti, non è mai sbocciato. Erano previsti investimenti sostanziosi ma, dopo l’assegnazione del bando al concessionario nei primi anni Duemila, iniziarono i problemi. Le cose non erano come sembravano, il terreno non reggeva e c’era bisogno di palizzate non previste. Un contenzioso segnò lo stop di qualunque intervento in quella zona. Le Terme (o meglio, il loro cantiere) sono state riconsegnate al Comune lagunare quattro anni fa: il verbale del “traghettamento” dell’area è, per la precisione, del 10 febbraio 2017. Da allora nulla è cambiato.

Fino a ora. I lavori inizieranno a metà gennaio. Oltre alla riattivazione dei pozzi sono stati affidarti anche i lavori per la sistemazione della viabilità, sia interna al cantiere che esterna. La ditta affidataria è Copponi viabilità. Il ripristino delle strade ha un costo di 15mila euro. Molto spesso la zona delle Terme è stata oggetto di polemica da parte delle minoranze ma anche di cittadini che hanno segnalato lo stato di degrado della zona con delle recinzioni che, in passato, erano state divelte lasciando la possibilità di entrare dentro l’area di cantiere. —

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