La manifestazione
«La trasformazione dell’ex hotel David risposta sostenibile»
Il sindaco Farnetani replica alle critiche della Lega «Accordo da 1 milione e 200mila euro con la proprietà»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Le dichiarazioni degli esponenti della Lega, il deputato Mario Lolini e il consigliere regionale Andrea Ulmi, sulle delibere da adottare per hotel David e porto di Punta Ala, nell’ultimo consiglio comunale, non sono piaciute alla giunta castiglionese.
A rispondere alle accuse lanciate dalla Lega, per una mancanza di trasparenza e di cattiva gestione, è direttamente il sindaco Giancarlo Farnetani: «La variante al regolamento urbanistico per l’ex hotel David – scrive il primo cittadino - così come l’approvazione dello schema di concessione demaniale marittima per il porto di Punta Ala, sono tappe di iter procedimentali che nascono da lontano e rappresentano il nostro modo di dare dalle risposte ai problemi del territorio». Il consiglio del 30 dicembre infatti, era stato troncato nel finale per problemi alla linea internet, con i consiglieri collegati in videoconferenza impossibilitati a quel punto a esprimersi, con il collegamento che ha incominciato a fare i capricci proprio mentre si discuteva dell’accordo procedimentale per la sistemazione urbanistica dell’ex hotel David e dell’approvazione dello schema del prolungamento della durata della concessione demaniale marittima e contestuale ampliamento del porto di Punta Ala, a seguito dell’approvazione del piano regolatore portuale da parte del consiglio.
«La trasformazione dell’hotel David in seconde case – ha spiegato Farnetani - è stata decisa dalla giunta di centrodestra nel 2010, con una delibera annullata perché affetta di vizi di procedura sanciti dal Consiglio di Stato. Nel vecchio albergo oggi c’è una struttura di 40 alloggi abbandonata. Noi abbiamo dovuto trovare delle risposte sostenibili per evitare che un cantiere in abbandono e la gru che svetta su una collina, diventasse il simbolo di scelte frettolose. Il raggiungimento dell’accordo con la proprietà, che corrisponderà il medesimo contributo di 1 milione e 200mila euro già previsto dal regolamento urbanistico approvato nel 2015, consentirà la conclusione dei lavori e l’apertura di una nuova struttura extra alberghiera che implementerà il sistema di accoglienza del paese». Il sindaco poi ha aggiunto: «A chi chiedeva spiegazioni, questa è la nostra risposta. Le polemiche sollevate oltre che tardive e imprecise, paiono animate dalla volontà di criticare senza proposte alternative».
Sul porto di Punta Ala, Farnetani fa notare: «L’approvazione dello schema del prolungamento della durata della concessione demaniale marittima, in ragione dell’entità degli investimenti e delle opere pubbliche da realizzare nel porto di Punta Ala, rappresenta invece l’atto conclusivo di un percorso partecipato. L’amministrazione ha dapprima conformato gli strumenti urbanistici al master plan dei porti della Regione Toscana, poi ha approvato il primo piano regolatore portuale del comune di Castiglione della Pescaia, concertando con tutti gli altri enti l’ampliamento del porto e delle strutture di servizio. Con questo progetto il porto di Punta Ala si arricchirà di spazi museali e di intrattenimento, banchine dedicate per la pesca, un bacino per imbarcazioni di rilevanti dimensioni e charter, oltre alla nuova caserma dei carabinieri e alla sezione distaccata della Capitaneria di Porto. Di questa opera – ha concluso Farnetani – ci assumiamo tutta la responsabilità. Anche in questo caso le polemiche paiono senza fondamento: gli atti relativi all’ampliamento sono stati portati in Consiglio comunale tra adozione e approvazione delle singole delibere già sei volte, e sono sempre stati approvati da tutta la maggioranza e alle volte anche dall’opposizione. Si vede che l’avvicinarsi delle elezioni stimola la diffusione di parole in libertà». —
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