Sicurezza
Addio al comandante Nando Il Giglio perde uno dei suoi figli
Classe 1927, viveva da tempo a Genova: le sue ceneri riposeranno nel cimitero del Porto
il lutto
ivana agostini
L’Isola del Giglio piange Ferdinando Fanciulli. Il comandante “Nando” Fanciulli, come tutti lo chiamavano sull’isola, classe 1927, si è spento a Genova, città nella quale ha vissuto con la sua famiglia e dove vivono i suoi due figli, Paolo e Riccardo. Se Genova era il luogo scelto per abitare nei momenti in cui non poteva stare sull’isola, il Giglio era il luogo del cuore, quello in cui era nato e in cui si rifugiava non appena possibile. «Mio padre ha amato profondamente la sua isola e i suoi compaesani pur non essendo presente prima per il suo lavoro di comandante superiore di lungo corso e poi perché abitava a Genova – dice il figlio Riccardo – Non è passata però un’estate, se non quella appena trascorsa, che lui non era presente sull’isola da agosto a settembre. La sua passione per la pesca e per il mare era unica e con la sua barca Yor ha battuto in lungo e in largo i mari gigliesi pescando con ogni genere di attrezzi ma soprattutto con il bolentino».
Parole di stima sono arrivate anche dal sindaco Sergio Ortelli: «Fra i componenti della marineria dell’isola – ricorda – Nando rappresenta una delle sue migliori espressioni. È stato un grande comandante, una persona molto intelligente e acuta».
Fanciulli aveva iniziato a navigare fin da piccolo sui velieri e sulle paranze di famiglia. «Amava moltissimo il mare” – dice Ortelli –. La sua passione presto è diventata un lavoro e all’età di 26 anni era già al comando delle navi mercantili. Per un periodo fu capitano di Armamento poi capitano superiore di lungo corso. Con la pensione – ricorda sempre il primo cittadino – ha avuto la possibilità di scrivere due libri, “Il Padrone di Sopravvento” e “Chi ha spostato il mio sestante?”».
Due opere in cui ha raccontato la sua esperienza e soprattutto la storia della marineria gigliese, i racconti della sua isola. «Sono due opere – spiega Ortelli – che rappresentano un vero e proprio testamento letterario. Sono un regalo a tutti i gigliesi».
Anche l’ormeggiatore e consigliere comunale di maggioranza, Matteo Coppa, ricorda Ferdinando Fanciulli”. «L’ho conosciuto troppo poco – dice – nei ricordi adesso ho in mente quando ero bambino e alcune volte lo accompagnavo, sul suo Bertozzi “Yor” quando non aveva voglia di prendere il suo barchino; spesso su una panchina del Porto mi raccontava di quando era bambino e andava a pescare con la paranza, col suo babbo e tanti altri e spesso mi spiegava la pesca a bolentino. Ricordo tutti gli altri racconti dei velieri e di come ora era tutto più facile rispetto ai tempi suoi. Ho capito però veramente chi era – aggiunge – dopo aver letto per la prima volta i suoi libri, interessanti e molto comprensibili».
Fanciulli è stato cremato. «Per sua espressa volontà – conclude il sindaco Ortelli – le sue ceneri saranno portate sull’isola non appena sarà possibile e riposeranno nel cimitero di Giglio Porto». —
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