Il Tirreno

Grosseto

il vademecum  

In diciassette seduti, una ventina in piedi «Ecco come viaggeranno i vostri figli»

G. M.

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grosseto. Dal 7 gennaio gli autobus per il trasporto scolastico riaccenderanno i motori e viaggeranno con una capienza massima del 50 per cento, che è la soglia fissata dal governo. Significa che su di un autobus urbano da 90 persone in epoca pre-Covid ora ne potranno salire 45: «Insomma, non viaggeranno vuoti», precisa il presidente di Tiemme Massimiliano Dindalini che ricorda quando ad ottobre studenti girarono un video all’interno di un autobus della linea Porto Santo Stefano-Orbetello per dimostrare, secondo la loro percezione, quanto fossero «accalcati»; da lì molti genitori furono presi dall’ansia del rischio di contagio da coronavirus e fecero rimostranze a Tiemme che spiegò che in effetti era tutto in regola, anche in quel caso.

«Vorrei rassicurare le famiglie sul fatto che i dettami sulla capienza saranno come sempre rispettati – continua Dindalini – e che non dovranno allarmarsi se vedranno passare un autobus che da fuori sembra pieno: i mezzi non viaggeranno vuoti».

Ed ecco, nel dettaglio, come gli studenti viaggeranno. Sugli autobus urbani – quelli che girano, per esempio, a Grosseto, Follonica, Orbetello – tutti i posti a sedere, che sono circa diciassette, potranno essere occupati; i posti previsti in piedi saranno tra venti e venticinque a seconda della tipologia del mezzo. «Capisco che se passa un autobus con in piedi una ventina di persone – dettaglia Dindalini – da fuori può sembrare pieno, ma è ciò che la norme prevede» e Tiemme si attiene e si atterrà a quei limiti già fissati dal governo. Sugli autobus extraurbani, invece, potranno salire circa 55 viaggiatori: staranno tutti seduti – non sono previsti posti in piedi – e in molti casi si viaggerà con accanto seduto qualcuno. C’è da tenere in considerazione che il piano di riorganizzazione e pitenziamento delle corse urbane ed extraurbane messo a punto da Tiemme (leggi servizio sopra)in accordo con Regione, Prefettura, Provincia, Comuni e dirigenti scolastici è stato calibrato tenendo fermo l’obiettivo del 75 per cento di studenti delle superiori in aula, ma in effetti la soglia è stata poi abbassata al 50 per cento dal Dpcm del 23 dicembre: viaggeranno, insomma, meno studenti di quanti in origine erano stati previsti all’atto della messa a punto del piano. –

G. M.

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