Toscana
I bidoni si ribaltano e i camion seminano rifiuti in strada Mozione contro Sei
Nell’ultima seduta del 2021 il consiglio comunale approva la richiesta di correggere il servizio e abbassare le tariffe
Francesca Ferri
cinigiano. Il vento «non può essere considerato un evento eccezionale in aperta campagna». E una sperimentazione è tale perché serve a correggere le cose che non vanno, ad esempio la spazzatura che viene trascinata per la strada dalle raffiche e crea pericoli per chi transita oppure, peggio, quella che finisce a terra perché i camion della spazzatura la perdono per strada.
Con queste due premesse il consiglio comunale di Cinigiano si rivolge a Sei Toscana, gestore del servizio di raccolta dei rifiuti, per chiedere di sostituire i nuovi bidoncini, leggeri e facilmente ribaltabili, con contenitori più stabili.
Lo chiede non con una semplice email o una segnalazione, ma addirittura con una mozione consiliare, presentata dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale che si è tenuto il 30 dicembre e votata all’unanimità.
A dieci mesi dall’inizio della riorganizzazione del servizio raccolta rifiuti solidi urbani, attivata dal mese di febbraio 2020, e che ha comportato anche degli aumenti in bolletta, insomma, Cinigiano non è affatto soddisfatta delle novità.
La mozione parte dalla premessa che territorio di Cinigiano «è caratterizzato da zone rurali aperte in cui il vento non può considerarsi un evento eccezionale ma al contrario prevedibile». In questo anno di sperimentazione ci sono state «continue segnalazioni in varie forme (Pec, telefonate, mail) al gestore Sei Toscana e/o ad Ato Toscana sud, per evidenziare le criticità legate al servizio in essere», segnalazioni «non solo per i disagi arrecati» ma anche per «elementi di pericolosità per l’incolumità pubblica, dovuti al ribaltamento dei raccoglitori dei rifiuti sparsi per il territorio».
Di più: «Gli operatori di Sei Toscana – dice la maggioranza – non sono stati, ad avviso dell’amministrazione, in grado sino ad oggi di presidiare le esigenze di intervento sul territorio soprattutto in alcuni momenti critici in occasione di eventi atmosferici».
Da qui la mozione che impegna la sindaca Romina Sani e l’amministrazione comunale «a operare presso Ato Toscana sud per denunciare, attivando le opportune mediazioni con il gestore, le criticità riscontrate e avviare le iniziative possibili e conseguenti per rivedere le tariffe con cui è remunerato un servizio che al momento non raggiunge adeguati livelli di soddisfazione».
Ma cosa chiede il Comune? Innanzitutto di «rivedere la tipologia dei bidoncini non idonei al nostro territorio comunale, perché leggeri e troppo spesso ribaltati in mezzo alle strade e vie pubbliche, oppure se non ribaltati con i coperchi aperti, senza sistemi di bloccaggio. Tale caratteristica diventa un elemento di pericolosità per la viabilità e per l’incolumità delle persone», ribadisce la maggioranza. Un’altra richiesta è adottare soluzioni nuove ed efficaci per bloccare i bidoncini (sia l’apertura che il posizionamento a terra.
Anche i mezzi per svuotare i bidoncini, secondo il Comune, non sono idonei, «in quanto perdono per strada multimateriale leggero e carta, creando inquinamento ambientale e facendo perdere di senso il corretto conferimento dei rifiuti».
Ma critiche piovono anche sul servizio fatto direttamente dagli operatori, ai quali il Comune chiede «un atteggiamento di cura e di attenzione».
E, va da sé, visti i disagi, il Comune chiede a Sei Toscana di rivedere le tariffe, e lo fa proprio nell’anno in cui sono attesi gli aumenti derivanti dal nuovo calcolo previsto dal nuovo metodo Arera. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
