Il dolore
Farmaci e abiti nascosti nell’auto
Fermato dai carabinieri a Cassarello alle due del mattino: denunciato un gavorranese: aveva con sé oggetti da scasso
FOLLONICA. Farmaci di diversi tipi, alcuni per calmare l’ansia. Poi occhiali da vista, diverse paia, borselli, tutti della stessa marca e misura, abiti e due telefoni cellulari nuovi, due piedi di porco e un tubo di ferro lungo circa 90 centimetri.
Nel portabagagli dell’auto che i carabinieri di Follonica hanno fermato la mattina del primo gennaio, alle 2 circa nel quartiere di Cassarello, c’era tutto quello che poteva tranquillamente far pensare a un colpo appena messo a segno. Soprattutto i due piedi di porco e il tubo, che potrebbero essere stati utilizzati per forzare qualche porta.
È quanto si sono trovati sotto gli occhi i carabinieri della compagnia di Follonica che hanno trascorso la notte dell’ultimo dell’anno impegnati nei controlli quando hanno fermato l’auto al volante della quale c’era un cinquantenne di Gavorrano che non ha spiegato ai militari né cosa ci facesse a quell’ora - violando il coprifuoco che scattava alle 22 - né da dove provenisse tutto quel materiale che aveva dentro la sua auto.
Nessuno, ieri, si è presentato in caserma per sporgere denuncia: il sospetto dei militari è che tutti quegli oggetti trovati nell’auto dell’uomo, fossero stati rubati. Tanti negozi e tante attività sono però chiuse: probabilmente qualcuno potrebbe accorgersi di essere stato derubato soltanto una volta tirata di nuovo su la saracinesca lunedì, quando anche la città del Golfo sarà di nuovo arancione dopo queste giornate trascorse in rosso.
Per ora il cinquantenne di Gavorrano è stato denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli ma i carabinieri stanno svolgendo accurate indagini per cercare di capire da dove arrivasse tutto quel materiale che era stato nascosto nell’auto, compresi i farmaci che probabilmente sarebbero finiti su un mercato parallelo a quello delle farmacie.
Verranno infatti analizzate le fustelle delle scatole per risalire alla provenienza di medicinali che potevano essere venduti soltanto dietro presentazione di una ricetta medica.
Sempre durante la notte di Capodanno i militari hanno effettuato altri interventi: i carabinieri hanno infatti denunciato un altro gavorranese perché, a seguito di un controllo effettuato dagli uomini dell’Arma, non risultava aver mai comunicato il cambio del luogo di custodia di alcune armi regolarmente detenute che, stando alla violazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, sono state sequestrate. A Scarlino invece, dopo che il 2021 aveva preso il posto dell’anno precedente, i carabinieri sono stati chiamati da alcuni abitanti del borgo: fuori, nonostante il coprifuoco, c’era un uomo visibilmente ubriaco che continuava a gridare sotto alle finestre di chi aveva passata il Capodanno in casa. Quando i militari lo hanno fermato e perquisito, gli hanno trovato addosso un coltello con una lama lunga 22 centimetri, che gli è stato sequestrato immediatamente.
Anche lo scarlinese è stato denunciato dai carabinieri per porto ingiustificato di arma da taglio e multato per aver violato il coprifuoco senza alcun motivo.
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