Il Tirreno

Grosseto

castiglione della pescaia 

Assalto al self service, analogie con Arcidosso

Enrico Giovannelli
Assalto al self service, analogie con Arcidosso

Un colpo similare era avvenuto a metà novembre: i titolari dei due impianti si sono sentiti scambiandosi informazioni

2 MINUTI DI LETTURA





Enrico Giovannelli

castiglione della pescaia. Non era una novità il furto alla colonnina del self service, commesso nella notte della scorsa domenica al distributore Tamoil sulla strada del Padule, a Castiglione della Pescaia. A metà novembre infatti, un analogo episodio per tempi e modalità, era successo al distributore Esso ad Arcidosso.

Dopo aver letto la notizia sul Tirreno, i due proprietari degli impianti si sono sentiti, scambiandosi le informazioni del caso: a guardare le immagini del furto a Castiglione e delle foto in possesso dei carabinieri di Arcidosso riguardanti appunto quello del comune amiatino, le analogie non mancano. Anzi, i protagonisti, due persone, sembrano proprio le stesse, con una somiglianza che non lascerebbe dubbi. Proprio per il furto ad Arcidosso ci sarebbero ulteriori indizi: la coppia potrebbe essere stata ripresa non lontano dal distributore, e soprattutto ci potrebbero essere delle immagini dell’auto con cui i due sono arrivati in paese. Come per il furto a Castiglione della Pescaia dopo Natale, la dinamica del “prelievo forzato” sarebbe stata identica. La persona più alta si è concentrata sullo sportello che accoglie le banconote della colonnina e dopo qualche minuto di lavoro lo ha fatto saltare. A questo punto con un ferro abbastanza lungo, con attaccato in cima magari un pezzetto di nastro biadesivo, ha incominciato a pescare sul fondo della colonnina le banconote dei clienti, dove vanno in sostanza a cadere, che avevano usato appunto il self service per fare rifornimento durante l’orario di chiusura.

Sempre secondo le immagini a disposizione dei militari dell’Arma dei carabinieri, si nota che a compiere lo scasso e il prelievo alla colonnina del distributore di Arcidosso sono state due persone: una che manualmente ha divelto lo sportello, e l’altra che invece era appostata per segnalare eventuali arrivi di auto, anche di passaggio, il classico palo. Una tecnica studiata nei minimi particolari, e che a quanto pare frutta comunque un bottino. Le compagnie petrolifere però starebbero correndo ai ripari: capita la meccanica dei furti, i tecnici si sono concentrati con ulteriori meccanismi per evitare gli scassi e soprattutto il prelievo dei soldi. Oltre al furto, sono anche i danni alle colonnine a causare i guai per i gestori dei distributori, che poi devono in poco tempo cercare di sistemare le colonnine per il self service, per non perdere i clienti e dare allo stesso tempo un servizio. Con lo scambio di informazioni, le indagini potrebbero comunque portare ad una svolta. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze