Gioco
Opere di arte sacra al Maam Rinnovata la convenzione
Grosseto. Firmato nell’ufficio del sindaco, il rinnovo della convenzione tra Comune e Diocesi, relativa al deposito e alla esposizione delle collezioni del Museo diocesano nei locali del Maam. Con Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vescovo Rodolfo Cetoloni erano presenti il vice sindaco e assessore con delega alla cultura Luca Agresti e monsignor Franco Cencioni direttore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici.
La convenzione regolamenta i rapporti tra Comune e Diocesi in merito al deposito e all’uso di tutte le opere d’arte sacra esposte al terzo piano del Museo archeologico e d’arte della Maremma, come ormai accade da molti anni, da quando cioè – grazie ad una felice intuizione – si stabilì di creare in un’unica struttura un museo che offrisse l’esposizione sia dei reperti archeologici provenienti da Roselle sia opere e oggetti d’arte sacra appartenenti al patrimonio artistico e di fede della Chiesa diocesana.
Tra le novità contenute nella rinnovata convenzione, vi è, innanzitutto, la sua durata, portata a tre anni, così da consentire un adeguamento più ravvicinato nel tempo tra i due enti, al fine di essere al passo con i cambiamenti che anche nell’ambito della cultura e della musealità stanno intervenendo in modo più rapido che nel recente passato.
L’altra novità riguarda l’impegno a rivedere la cartellonistica esterna, sia nel territorio comunale che extracomunale, che dovrà riportare in modo chiaro la dizione Museo diocesano d’arte sacra.
Inoltre, la convenzione stabilisce che, accanto alle opere già esposte, entrino a far parte del Museo diocesano anche i reperti rinvenuti nel vano ipogeo sotto la cattedrale ed oggetto già della mostra-evento “Oltre il Duomo” e dei quali la Diocesi farà richiesta di custodia alla competente Soprintendenza.
Il direttore del Museo archeologico continuerà a vedersi riconosciuta ogni competenza di carattere amministrativo, scientifico e comunicativo in merito alla gestione e valorizzazione della collezione diocesana, mentre ogni scelta gestionale che riguardi direttamente o indirettamente la collezione diocesana dovrà essere preventivamente concordata con gli uffici competenti della Curia diocesana, che a loro volta potranno sottoporre alla direzione del Maam proposte di valorizzazione della collezione.
Soddisfazione per il rinnovo della convenzione è stata espressa sia dalla Diocesi sia dagli amministratori comunali. —
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