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L’Agenzia delle entrate si prepara a traslocare

Elisabetta Giorgi
L’Agenzia delle entrate si prepara a traslocare

Affitto gravoso, gli uffici di piazza Ferretti verso un’area demaniale che in futuro sarà “polo” di amministrazioni pubbliche

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GROSSETO. Lo Stato si prepara a svuotare un immobile del centro, in cui pagava affitti importanti per circa un milione di euro all’anno.

Lo si scopre dall’albo pretorio del Comune di Grosseto, dov’è comparso un bando che spalanca una serie di scenari nuovi e importanti sui servizi cittadini: il Mef (ministero delle Finanze) cerca infatti in città un nuovo ufficio per la Ragioneria di Stato, che occupa da molti anni il “palazzone” di piazza Ferretti affacciato su via Roma, in pieno centro. Il servizio della Ragioneria traslocherà dunque da qui. Il contratto d’affitto che lega questi uffici della Ragioneria ai proprietari di tutto l’immobile, da molto tempo, è in scadenza e il Mef cerca un altro spazio da circa 600 metri quadrati, ove pagare ancora l’affitto per la sua Ragioneria. Ma poiché quest’ultima non è da sola (anzi nei 6 piani del palazzo di piazza Ferretti coabita con altri illustri “inquilini”) e poiché il contratto d’affitto è per tutti in scadenza, c’è da chiedersi quale sia il destino degli altri uffici; cioè se questi resteranno al loro posto prorogando il contratto o se, com’è probabile, traslocheranno pure loro.

Tra i “vicini” della Ragioneria, dentro lo stesso palazzo, il pezzo forte è sicuramente l’Agenzia delle Entrate, che occupa i primi 3 piani dello stabile di via Ferretti: il piano terra, il primo e il secondo. L’agenzia fiscale, che dipende anch’essa dal Ministero dell’economia e delle finanze, offre servizi di primaria importanza per il cittadino, tra cui la registrazione dei contratti di locazione e comodato, il rilascio dei codici fiscali sia per le persone fisiche che per le società e le associazioni; informazioni sull’erogazione dei rimborsi, la richiesta dei duplicati della tessera sanitaria, l’abilitazione ai servizi telematici offerti dall’Agenzia stessa, e certificazioni fiscali di tutti i tipi. Cosa ne sarà di quest’ente, che con la sua sede provinciale è ormai storicamente piazzato a Grosseto in uno strategico presidio, centralissimo e fortemente radicato nel tessuto urbano?

Il Tirreno lo ha chiesto a Firenze alla Direzione regionale toscana dell’Agenzia delle entrate, la quale conferma, in effetti, come anche quest’ultima, al pari della Ragioneria e pur con strade diverse, sia destinata ad andarsene da qua. Non subito però. Al momento gli uffici restano in pianta stabile in piazza Ferretti, anche se si preparano a occupare un’altra collocazione alla scadenza del contratto, a fine 2022.

Il futuro è già scritto. Tra due anni esatti - che è un tempo relativamente breve per “rivoluzioni” così importanti negli assetti logistici - l’Agenzia si trasferirà in un altro luogo di Grosseto sulla cui ubicazione non sono forniti dettagli, almeno per ora. Sarà comunque un terreno demaniale, sempre in città, dove lo Stato non dovrà più pagare l’affitto, a differenza di quanto è avvenuto finora in piazza Ferretti: qua il canone di locazione annuale è stato (ed è tuttora) di oltre quasi 800mila euro all’anno, corrisposto dallo Stato all’attuale proprietario. Una cifra “importante” che in futuro verrà a decadere. Ragioneria e Agenzia delle entrate, essendo articolazioni diverse, hanno insomma imboccato due percorsi autonomi che viaggiano in due binari diversi. Ma entrambi, con proprie modalità, lasceranno il palazzone del centro.

I dettagli arrivano da Firenze. «L’Agenzia delle Entrate – spiega la Direzione regionale – non è interessata dal bando del Mef relativo alla Ragioneria (che non è un’articolazione dell’Agenzia delle Entrate)». Piuttosto, «l’Agenzia delle Entrate ha aderito a una proposta dell’Agenzia del Demanio relativa alla realizzazione di un Federal Building che ospiterà diverse amministrazioni pubbliche. L’immobile è da realizzare su terreno di proprietà demaniale. Lo scorso anno sono state fornite al Demanio le specifiche dimensionali e funzionali. A regime il progetto consentirà di azzerare le spese relative a canoni di locazione. L’immobile di piazza Ferretti, in cui ha sede attualmente la direzione provinciale di Grosseto, appartiene al compendio immobiliare del Fondo immobiliare pubblico Fip. Il contratto andrà in scadenza il 28 dicembre 2022. Il canone corrisposto, per la porzione utilizzata dall’Agenzia delle Entrate è pari a 786.774, 72 euro».

Fino al dicembre 2022 l’Agenzia delle Entrate resta al suo posto; poi se ne andrà negli spazi demaniali dove sarà stato realizzato, altra grossa notizia, un progetto di accorpamento di enti pubblici. Confluirà qui anche la Conservatoria (Agenzia del territorio), che si è unificata con l’Agenzia delle entrate.

Infine qualche dato “tecnico”. L’Agenzia delle Entrate occupa in affitto parte dello stabile di piazza Ferretti dal 2004. All’epoca lo Stato, che dette corpo al suo piano di alienazioni, mise in vendita 254 immobili in tutta Italia e tra questi c’erano gli uffici finanziari di piazza Ferretti a Grosseto. L’Agenzia confluì nel Fondo Fip (Fondo Immobili Pubblici) e attualmente risulta gestita da Generali Real estate spa. Al cittadino comune balza agli occhi che dell’immobile, che fu venduto dallo Stato per far cassa, lo Stato stesso sia poi andato a pagare per tutti questi anni un affitto importante: quasi 800mila euro all’anno (che “se” corrisposto sempre in questa cifra dal 2004 farebbe 12 milioni di euro). Anche il canone d’affitto complessivo di tutti gli uffici del palazzo (comprensivo dell’Agenzia) risulta sfiorare il milione di euro all’anno. Ora lo Stato si appresta a “tagliare”. —

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