Italia
Benini: «Gli aumenti per la spazzatura un autentico sopruso»
Le tariffe Arera comunque approvate nella seduta «Un voto responsabile» per evitare debiti extra bilancio
Giulia Sili
follonica. Obtorto collo, ieri mattina il consiglio comunale di Follonica ha approvato gli aumenti previsti dal piano economico finanziario del servizio rifiuti per l’anno 2020. Un aumento importante, di 270 mila euro, calcolato secondo il nuovo e complesso metodo ideato da Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che ha deliberato delle nuove tariffare. Un nuovo calcolo di fatto imposto ai comuni che dovranno pagare in media di più, in base ai servizi ricevuti. Insomma, un metodo che sembra pesare molto su chi ha puntato in modo particolare sulla raccolta differenziata, proprio come Follonica.
Per il sindaco Andrea Benini l’aumento è un’imposizione: «Lo percepisco come una sorta di sopruso, un’ingiustizia – ha detto il primo cittadino – abbiamo investito energie politiche ed economiche in questi anni sulla base di una programmazione regionale che ci chiedeva di investire per aumentare la differenziata, per arrivare al 65% così da non pagare l’eco-tassa. Ed ecco che questa programmazione viene tradita perché chi ha seguito quanto chiesto ed è stato virtuoso, in questo modo diviene il più penalizzato. Questo è inaccettabile».
L’assessora all’ambiente Mirjam Giorgieri ha spiegato che il piano economico e finanziario è stato deliberato da Ato a luglio, durante il periodo di commissariamento del Comune di Follonica. In quell’occasione si era riunita l’assemblea dei sindaci per discutere della questione ma Follonica non partecipò. Nei giorni scorsi, per dare un significato particolare al voto espresso dal consiglio comunale, il consigliere di Fratelli d’Italia Danilo Baietti aveva anche proposto che tutti i consiglieri, di minoranza e di maggioranza, si astenessero dal voto, permettendo alla delibera di passare con il solo voto della presidente del consiglio. Un gesto simbolico che non è però stato apprezzato dai capigruppo di minoranza Massimo Di Giacinto e Roberto Azzi che hanno voluto votare contrari. La delibera è quindi stata approvata con il voto favorevole della maggioranza: «Un voto di responsabilità istituzionale» come lo ha definito il sindaco Benini.
Non votare la delibera in questione avrebbe infatti messo a rischio l’approvazione del bilancio esponendo il Comune a dei provvedimenti che avrebbero probabilmente interessato la Corte dei conti. «Il calcolo Arera va a dare un danno a Follonica ed è una presa d’atto – ha sottolineato Baietti – Siamo stati esautorati dalla nostra competenza di poter decidere sulle sorti della nostra città». Anche per Enrico Calossi di Follonica a Sinistra pretendere una presa d’atto da un consiglio comunale è sbagliato: «Se non approvassimo la delibera andremmo forse in contro ad un peggioramento del servizio oppure a debiti extra bilancio che metterebbero in difficoltà l’intero Comune – ha detto – Non sempre la legge è giusta e in questo caso non lo è». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google