La protesta
A primavera il via ai lavori per riparare i danni Polemiche sugli interventi
follonica. La mareggiata che lo scorso 27 dicembre ha interessato Follonica è stato il primo argomento che è stato affrontato dal consiglio comunale che si è riunito ieri mattina. Una questione che ha portato anche ad un’accesa discussione che ha messo al centro i lavori svolti negli ultimi mesi per la protezione della duna di Pratoranieri, spazzati via dal mare per la seconda volta.
Il sindaco Andrea Benini ha spiegato che il Comune ha in programma un incontro con la Regione Toscana, durante il quale verrà chiesto un intervento strutturale su tutti i punti delle barriere che hanno mostrato debolezze. «La mareggiata è stata devastante – ha spiegato il vicesindaco Andrea Pecorini – e di fronte a tutto quello che è successo riteniamo che nella parte sud molto probabilmente ci sarà da verificare la barriera fatta negli scorsi anni. Per questo abbiamo chiesto la verifica della stabilità e della compattezza. Nella zona sud ci sarà bisogno di un ripascimento importante di sabbia».
Pecorini ha poi sottolineato il fatto che in primavera verranno svolti dei lavori già in programma: verrano installati in mare due geo-tubi di 45 metri ognuno e verrà realizzato un ripascimento a spese del Comune nella zona sud. A nord c’è già, invece, un intervento previsto che prevede il rafforzamento di alcune barriere che si trovano all’altezza dei bagni Giardino.
A soffrire in modo particolare a causa della mareggiata è stata anche e sopratutto la parte di spiaggia che si estende a destra del fosso Cervia, all’altezza della spiaggia libera e del nuovo resort The Sense: lì l’acqua è entrata dentro al ristorante allagandolo completamente. La nota dolente è poi stata la palizzata realizzata a protezione della duna, terminata venerdì scorso, dopo i danni causati dal mare lo scorso 5 dicembre, e di nuovo distrutta. «Lì dobbiamo pensare a come poter risolvere il problema della difesa della duna – ha detto Pecorini – Quello sarà un approfondimento che faremo a livello comunale ed è già stata fatta la richiesta danni, sia per la duna che per i danni al litorale».
Proprio Massimo Di Giacinto ha spiegato di aver fatto un accesso agli atti per informarsi meglio sulla questione delle mareggiate. «Questi eventi sono ormai ricorrenti e ci saranno sempre – ha detto – inutile l’elenco delle zone colpite, lo conosciamo già da anni ormai. Sono sempre i soliti punti a soffrire a soffrire, è ora di fare qualcosa». Di Giacinto ha poi criticato quella che ha chiamato una «palizzata per galoppatori del tutto inutile», ovvero la barriera realizzata a protezione della duna: «L’ultimo stralcio è costato quasi 30 mila euro che sono stati spazzati via per la totalità – ha detto – Una cosa indecorosa».
Una posizione simile a quella del consigliere di Forza Italia Sandro Marrini, assente in consiglio ma che ha poi voluto rendere pubblica la sua posizione: «Dal punto di vista tecnico sembra incredibile che si continuino a realizzare opere che non resistono ad una mareggiata – ha commentato Marrini – Viene da chiedersi chi autorizza tali realizzazioni e chi le progetta, spendendo tempo e denaro pubblico. Un minimo calcolo su che tipo di pali utilizzare e su come fissarli in modo duraturo alla spiaggia eviterebbe il continuo ripetersi di questo scempio economico e paesaggistico, oltre che pericoloso».
Benini, di fronte alle parole dure delle opposizioni ha invece voluto chiarire che «la Regione Toscana ha investito molti milioni sulla costa follonichese, un lavoro mai visto prima. Un intervento epocale, non chiacchiere. Lavori che vanno manutentati, migliorati o integrati ma che hanno grande importanza». —
G.S.
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