Il lutto
Concessioni balneari e concorrenza sul mercato, Castiglione della Pescaia "segnalato"
Il Comune ha quasi completato tutte le proroghe, ma l'Autorità chiede lumi sulle procedure. Il sindaco: "Applicato il Codice della Navigazione"
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il Comune di Castiglione della Pescaia ha rinnovato praticamente tutte le concessioni demaniali fino al 2033, confermandole a chi le detiene.
«Abbiamo iniziato l’anno passato – spiega il sindaco Giancarlo Farnetani – perché la Regione Toscana a maggio aveva approvato delle linee guida. Da lì abbiamo informato gli operatori del procedimento aperto». Castiglione ha scelto di non emanare una delibera di giunta ma di limitarsi a una determina dirigenziale per pubblicare le istanze di rinnovo di concessioni. «Secondo noi l’applicazione di una legge nazionale spetta al dirigente, non c’è bisogno di una delibera», dice il sindaco.
L’elenco delle istanze – tutte insieme, non singolarmente come ha fatto Grosseto – è comparso all’albo il 22 gennaio 2020. E tutti i concessionari hanno chiesto il rinnovo. «Siamo stati i primi – dice il sindaco – e ad oggi abbiamo un centinaio di concessioni demaniali rinnovate, compresi ormeggi e concessioni gestite da associazioni sportive».
Castiglione ha, tuttavia, ricevuto anche tre domande di nuovi imprenditori interessati a due bagnetti e a una spiaggia asservita a struttura ricettiva.
Questo, se da un lato è sintomo di aver «rispettato la procedura di evidenza pubblica, come prevede la Bolkestein», dall’altro ha costretto il Comune a fare una procedura di comparazione. «Per fare una tale procedura occorre stabilirne i criteri – spiega il sindaco –. Lo stavamo facendo, quando è arrivato il decreto Rilancio che ha bloccato ogni procedura. Abbiamo sospeso i provvedimenti di comparazione fino alla fine della prossima stagione ma, si badi bene, la legge congela le procedure di comparazione, ma non blocca il rinnovo». Perciò i rinnovi sono andati avanti. «Siamo a oltre il 95 per cento – dice Farnetani – ma contiamo di completare entro la fine dell’anno».
Intanto il 3 dicembre l’Ue ha lanciato il primo avvertimento all’Italia. Ma non sono le contestazioni d’oltreconfine che preoccupano Castiglione, quanto il “fuoco amico”.
Il 9 dicembre l’italianissima Autorità garante della concorrenza e del mercato ha inviato a Castiglione una segnalazione. «In Italia – dice con rammarico Farnetani – l’Autorità non si è mossa in nessuna parte. Solo per la Toscana ci sono tre segnalazioni: per Piombino, per Carrara e per Castiglione della Pescaia». Non è una contestazione, specifica Farnetani.
«L’Autorità – spiega – si muove con due possibilità di esercitare i propri poteri: la semplice segnalazione, prevista dall’articolo 21, e l’intervento, previsto dall’articolo 21 bis. Nella segnalazione mi dicono: “Avete fatto questa procedura, ditemi se è fatta bene”. Io risponderò di sì, che l’abbiamo fatta in base al Codice navigazione. Alcuni Comuni hanno solo messo il timbro per fare i rinnovi. Noi pensiamo di aver fatto un percorso in linea con la Bolkestein». —
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