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Grosseto

Marcello, compleanno all’hospice «Qui ho vissuto un’emozione»

Lina Senserini
Marcello, compleanno all’hospice «Qui ho vissuto un’emozione»

Ha 63 anni e da due mesi è ricoverato in leniterapia: i ringraziamenti al personale 

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il messaggio

Lina Senserini

Marcello Della Torre ha compiuto 63 anni il 30 novembre e il giorno del suo compleanno l’ha passato all’hospice di Grosseto, dove vive ormai da oltre due mesi a causa di una grave malattia che lo ha colpito un anno fa.

Le stanze della leniterapia del Misericordia sono la sua casa e il personale che lo assiste, insieme agli altri ricoverati, la sua famiglia, perché Marcello in questo momento non ha nessuno che possa prendersi cura di lui. Le sorelle vivono a Pescara, gli amici all’Isola del Giglio dove si è trasferito dall’Abruzzo e ha lavorato a lungo come chef, prima di aprire il bar La banda di Scipione a Giglio Castello. Il giorno del suo compleanno ha deciso di scrivere una lettera per ringraziare i medici e gli operatori che si prendono cura dei pazienti, con il desiderio di renderla pubblica nei giorni di Natale.

Per lui è stato un momento di festa particolare perché ha potuto godere della compagnia anche del suo inseparabile cane, Poldo, un bulldog francese. In hospice, infatti, gli animali domestici sono ammessi ed è uno dei reparti in cui viene fatta pet-therapy con i cani dell’associazione Dog for life.

«Trovo doveroso dare la mia testimonianza attraverso la scrittura, dove esprimo al meglio le mie emozioni in questo periodo caotico pieno di paure», scrive Marcello. «Da più di un mese sono qui, un periodo lungo, ma un’esperienza fuori dal comune, che mi ha portato a pensare che qualcosa di speciale c’è, per sopportare una degenza cosi lunga: nonostante tutto chi lavora qui riesce, giorno dopo giorno, a rendere il mio tempo speciale. Tutti lavorano con grande professionalità e umanità. Non potrebbe essere altrimenti, visto che alcuni di noi qui vengono accompagnati nel loro ultimo viaggio. Il nostro percorso si arricchisce di umanità e amore, per cui spero davvero che questo reparto possa crescere nel tempo, affinché chi ha bisogno possa trovare un rifugio sereno fino alla fine e lenire i propri dolori in maniera dignitosa. Il giorno del mio compleanno sono riusciti a farmi sentire speciale, organizzandomi una festa piena di emozioni, fatta con sentimento e questo è quello che conta di più per me: ho il cuore pieno di gioia. Non so se questo sarà il mio ultimo anno, ma quello che conta oggi è aver vissuto un’emozione, un sentimento importante che non sentivo da tempo», ha concluso Marcello, ringraziando i medici, a partire dalla responsabile dell’hospice, Anna Paola Pecci, poi Chiara Cancemi, Fabrizio Rossi, la coordinatrice infermieristica Luciana Cerratti, la psicologa Federica Finocchi, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari. «Marcello ha fatto a noi un grande regalo – ha detto Pecci – ce lo fa ogni giorno con il suo sorriso, la sua voglia di vivere, l’aiuto che dà agli altri pazienti, parlando con loro, stimolandoli a non lasciarsi andare, a prendersi cura di sé finché possono. Dimostrando, in questo modo, che anche in hospice si può “vivere” una parte della vita piena di emozioni, di sentimenti e di calore umano». —

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