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Grosseto

Sinni non ha mancato il secondo treno «Voglio dire soltanto una parola: grazie»

Sara Landi
Sinni non ha mancato il secondo treno «Voglio dire soltanto una parola: grazie»

La carriera dell’artista è passata dai concerti in luoghi storici della nostra provincia, l’ultimo nel 2019 al Teatro delle Rocce

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Sara Landi

GROSSETO. Erminio Sinni, neovincitore di The Voice Senior, si affida ai social network per un primo commento a caldo della vittoria.

«Mi suggeriscono tante frasi a effetto – scrive su Twitter – Voglio limitarmi a una sola parola: grazie. Alla Rai. Ai coach. A chi mi ha sostenuto ieri, oggi e se ne avrà voglia anche domani, con tanti nuovi progetti, nuove canzoni, nuove emozioni». Poco dopo anche sulla pagina ufficiale di Facebook compare un ritratto dell’artista con la scritta “Il cielo è rosso...su tutti voi. Grazie di cuore”, una citazione dal testo della hit da pianobar “E tu davanti a me” che insieme a “L’amore vero” con cui si è piazzato quinto a Sanremo nel 1993 è uno dei brani più noti del repertorio del cantautore.

Ieri nel pomeriggio di nuovo un post su Facebook «Non mi sembra ancora vero» e la foto con il trofeo, la sua coach Loredana Bertè e la conduttrice Antonella Clerici; intanto i messaggi dei fan fioccano senza sosta sui social e nel gruppo Facebook Erminio Sinni Fan Club. Praticamente impossibile contattarlo direttamente. «Mi sembra strano questo secondo treno che è passato per me – ha detto ieri Sinni a Serena Bortone in collegamento con il suo programma “Oggi è un altro giorno” su Rai Uno, visibilmente provato da una notte insonne e piena di emozioni – Noi che abbiamo partecipato a questo programma facevamo questo lavoro negli anni Settanta quando o sapevi cantare o non cantavi. Grazie a The Voice Senior abbiamo avuto una seconda possibilità».

Della metafora del secondo treno, di questa chance inaspettata di tornare sotto i riflettori e prendersi il giusto riconoscimento, Sinni ha parlato in un post su Facebook scritto domenica mattina, a poche ore dalla finale. «Il secondo treno è partito il 27 novembre ed eravamo in tanti ad aspettarlo – scrive Sinni – Ognuno di noi con una enorme valigia trascinata per le strade della vita da mezzo secolo. In queste valigie ci sono tante emozioni, anni interi a studiare chi canto chi uno strumento, miliardi di chilometri in macchina, alberghi anonimi dove abbiamo gioito o certe volte laccato le nostre ferite. Ci sono amori per ogni ruga, persone che abbiamo conosciuto e che hanno incrociato per più o meno tempo le nostre esistenze, ci sono muscoli che hanno caricato e scaricato impianti e strumenti, hanno trattato con i gestori e qualche volta (forse) essersi fatti rispettare, perché questo, non considerato mai un lavoro, fosse un pochino riconosciuto. Ci sono Natali e feste passate lontano da casa, abbracci di persone viste solo una sera, c’è la consapevolezza di essere precari a vita ma in cambio ti risvegli sempre con un sogno da realizzare».

Per Sinni molte di queste serate hanno avuto come teatro la Maremma e alcuni dei suoi locali storici come La Strega del Mare a Porto Santo Stefano o il King’s di Cala Galera.

L’ultimo concerto di Sinni in provincia di Grosseto risale invece all’estate del 2019 quando l’artista si esibì al Teatro delle Rocce di Gavorrano per il progetto benefico Operazione Cuore, dimostrando il legame di affetto mai venuto meno con la sua terra di origine. — © RIPRODUZIONE RISERVATA

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