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Grosseto

la ricorrenza  

Don Franco, 70 anni di sacerdozio Un’anima grande al servizio della gente

Don Franco, 70 anni di sacerdozio Un’anima grande al servizio della gente

La Chiesa è in festa per ricordare lo speciale anniversario. Domani alle 11 una messa in Duomo presieduta da Cetoloni

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Grosseto. Domani sarà una particolare giornata di festa per tutta la Chiesa di Grosseto, perché monsignor Franco Cencioni – per i grossetani semplicemente don Franco – ricorderà il 70º anniversario di ordinazione sacerdotale.

Don Franco - 94 anni - ha desiderato ricordare questa speciale ricorrenza con una Messa, che sarà presieduta dal vescovo Rodolfo domattina alle ore 11 in cattedrale, concelebrata dai sacerdoti della Diocesi e aperta a quanti vorranno unirsi alla preghiera di ringraziamento di don Franco e per don Franco, sempre nei limiti dei posti disponibili in base alle disposizioni sul distanziamento.

Prevedendo che non tutti potranno essere in cattedrale, la celebrazione sarà trasmessa in diretta da Tv9.

Il settimanale diocesano Toscana Oggi celebra questo anniversario con un numero speciale – datato 20 dicembre. Nel dorso locale la foliazione sarà di 12 pagine, sei delle quali dedicate a don Franco, con un’ampia intervista e interventi del cardinale Scola, dei vescovi Cetoloni e Agostinelli, del sindaco di Grosseto, dei presidenti di Pro Loco (che ha contribuito a fondare) e corale Puccini (dove siede nel consiglio), di amici e collaboratori.

«Facendomi portavoce dei miei predecessori, di tutto il clero, del laicato cattolico, del personale di Curia e della gente di Maremma – dice il vescovo Rodolfo – non posso che dire grazie a Dio per don Franco. Egli è stato ed è una benedizione per questa Chiesa e per questo territorio. Se n’è fatto carico con una generosità e una dedizione che in certi momenti commuovono, tanto continua ad essere lo zelo con cui don Franco desidera arrivare a tutti. Non c’è stato vescovo che non abbia trovato in don Franco un collaboratore prezioso, un “confessore”, un sostegno, a volte anche un leale e sincero interlocutore che senza piaggerie ha saputo sempre dire quel che pensava per il bene della Chiesa. Don Franco risuona emotivamente per tutto: per un bambino che gli sorride, per un povero che chiede aiuto, per chi lo cerca per chiedergli un lavoro, per i giovani. Non c’è nulla che non gli stia a cuore. Esuberante, dirompente, esigente con se stesso. Tutto questo nasce in lui da una ricca vena interiore, nutrita di umanità, di fede e di amore al Signore e alla gente. Concludere questo anno difficile per tutti con una festa per una persona che ha saputo unire così tanto questa città, è un dono di Dio da custodire con gratitudine». In vista del 70º don Franco ha fatto realizzare un biglietto-ricordo con la Natività che viene esposta ogni anno in cattedrale, col Gesù Bambino che lui portò da Gerusalemme nei primi anni ’60.

Don Franco, nativo di Boccheggiano (13 luglio 1926), fu ordinato prete il 23 dicembre 1950 dal vescovo Paolo Galeazzi a Porto Santo Stefano. Don Franco ha chiesto che nella circostanza di questo anniversario non gli siano fatti regali personali. Per questo, d’accordo con il vescovo e i canonici del Capitolo della cattedrale, ha chiesto che tutto convogli in un piccolo progetto di restauro di quattro candelieri in legno e di una “residenza” (trono) per il Santissimo Sacramento, in legno e foglia oro, che fanno parte degli arredi della cattedrale. Coloro che desiderano contribuire possono fare un’offerta: l’ Iban è IT38F0103014307000001782745, Monte dei Paschi di Siena, intestato a Diocesi di Grosseto. Causale: offerta settantesimo anniversario sacerdozio don Franco Cencioni. —

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di Redazione web