Il Tirreno

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Sindaco “scaricato” dal Pd Il segretario provinciale appoggia la decisione

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scansano. Il Partito democratico provinciale dà pieno appoggio al Pd di Scansano che nei giorni scorsi ha “liquidato” il sindaco di Scansano, Francesco Marchi, dichiarando «conclusa e non ripetibile» la sua esperienza di governo e annunciando che alle prossime elezioni non sarà ricandidato.

Una decisione arrivata a poco più di un mese dall’elezione del nuovo segretario locale, Rossano Petri, e dalla nomina del nuovo direttivo, e dopo che tre consiglieri del governo Marchi, Elisabetta Tollapi (ora in Azione), Pasquale Quitadamo e Andrea Aniceti (entrambi Pd), nei mesi scorsi avevano lasciato la maggioranza. All’annuncio del Pd scansanese, Marchi e sei consiglieri rimasti in maggioranza, Francesco Bartolini, Lorenzo Ferri, Alfredo Fiorini, Gianni Iozzelli, Agnese Raffo ed Enrico Luigi Riva, hanno risposto che intendono ricandidarsi.

«Scansano ha bisogno di essere accompagnato in un processo di crescita e di valorizzazione – dice il segretario provinciale Giacomo Termine –. Il Comune deve essere il luogo in cui tutte le istanze e i bisogni dei cittadini hanno una risposta consapevole e qualificata. Il suo sviluppo non può, infatti, essere affidato a una monocultura economica senza riservare la giusta attenzione alle necessità sociali e culturali dell’intero territorio».

Il Pd di Scansano, spiega Termine, «ha avviato un percorso di ridefinizione programmatica approfondito e di analisi sui progetti da mettere in campo nel futuro. La valutazione critica sul lavoro avviato dall’attuale sindaco Marchi è frutto delle riflessioni sui contenuti e non un mero conflitto tra persone. Quindi pieno sostegno e rispetto alle scelte del Pd di Scansano. Le nuove idee e i nuovi programmi consentiranno al Partito democratico di mettere in campo nuove persone e candidarle al governo del Comune».

I Comuni, dice Termine, «anche i più piccoli sono l’ossatura del sistema di governo delle comunità di Maremma e Amiata e il Partito democratico ritiene strategico il lavoro avviato da tutti i suoi rappresentanti locali. Dalla ricchezza dei loro contributi si potrà comporre e continuamente aggiornare la strategia di governo dei territori e la selezione delle persone che saranno candidate a guidarli».

Nessun nome, al momento, ma una strategia già si intravede, ed è quella delle alleanze.

Il 2021, dice Termine, «sarà un’occasione di rinnovo di molte amministrazioni e di definizioni dei progetti futuri in cui il Pd sarà impegnato. Scansano è una “tessera” strategica tra tutte le realtà che andranno al voto e, come in tutte le altre, il Pd lavorerà perché uomini e idee individuate rappresentino le soluzioni di governo migliori. Il Pd vuole costruire ovunque un modello di alleanze che vada oltre la mera trattativa tra partiti e raccolga le migliori persone». —



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di Redazione web