Gioco
Al via la distribuzione dei pacchi alimentari per aiutare le famiglie
Finita la fase organizzativa, saranno adesso i volontari a portare gli alimenti a casa di chi è in difficoltà per il Covid
MONTE ARGENTARIO. Al via, grazie all’impegno del Comune di Monte Argentario e della Confraternita di Misericordia di Porto Santo Stefano, la distribuzione dei pacchi alimentari alle famiglie che si stanno trovando in difficoltà a causa della pandemia.
In questi giorni è terminata la fase organizzativa per la consegna sia su Porto Santo Stefano che su Porto Ercole. Si può partire con la distribuzione, possibile soprattutto per la grande adesione e l’entusiasmo dei volontari e dei collaboratori al progetto. Il Comune si è attivato per la distribuzione delle risorse del fondo di solidarietà alimentare assegnate dal Governo per l’emergenza Covid e ha chiamato in aiuto la Confraternita affidandole il servizio. I dirigenti della Misericordia si sono adoperati con l’acquisto dei beni destinati a un elenco di famiglie fornito dall’amministrazione. La distribuzione avverrà a Porto Santo Stefano e Porto Ercole dove collaborerà la parrocchia. Interessata anche la parrocchia di Porto Santo Stefano. Alle famiglie il pacco spesa sarà recapitato a casa dai volontari impegnati per questo progetto e il primo giungerà prima di Natale. «Abbiamo costituito il gruppo di volontari che provvederà alla consegna mentre altri penseranno agli acquisti e alla logistica – spiega il governatore Roberto Cerulli – Allo scopo abbiamo dovuto trovare un locale per tenere il materiale acquistato e per gestire tutta la logistica». Il Comune ha avviato una procedura online per le richieste dei pacchi alimentari le cui modalità si trovano sul sito www.comunemonteargentario.gov.it.
Possono accedere le persone residenti o domiciliate nel Comune di Monte Argentario per le quali dovranno essere valutate le situazioni in base al numero dei componenti del nucleo familiare e le oggettive difficoltà legate alla emergenza sanitaria, privilegiando i nuclei monoreddito a cui è stata chiusa o sospesa l’attività lavorativa in base alle disposizioni governative; i nuclei che traggono reddito da attività di lavoro intermittente, occasionale, stagionale, al momento interrotta in base alle disposizioni governative; i nuclei dove non ci sono componenti che percepiscono reddito da lavoro dipendente (pubblico o privato), da pensione o da altre forme di reddito; i nuclei che percepiscono sussidi per importi non superiore ai seguenti valori: 1 persona: 300 euro al mese, 2 persone 450 euro al mese, 3 persone 550 euro al mese, 4 persone 600 euro al mese, 5 persone e oltre 700 euro al mese; i nuclei che alla data del 30 novembre 2020 disponevano di depositi bancari/postali non superiori a 5000 euro (per nuclei familiari fino a 3 persone) e non superiori a 8.000 (per nuclei familiari superiori a 3 persone). —
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