Gioco
Salgono i positivi a Orbetello Sono 25 ospiti e 11 operatori
grosseto. Notizie in chiaroscuro dalle Rsa della provincia di Grosseto.
Orbetello
A Orbetello salgono a 25 gli ospiti positivi all’interno della Rsa Costa d’Argento. E cresce anche il numero degli operatori contagiati dal virus che sale a undici. La struttura, gestita dalla cooperativa Uscita di sicurezza, svolge, ogni settimana, dei controlli sugli anziani e sul personale per tenere sotto controllo il coronavirus. All’ultimo screening i tamponi hanno rivelato che il virus era entrato dentro la Rsa. Da subito sono stati attuati tutti i protocolli per salvaguardare gli anziani risultati negativi al virus.
«Abbiamo attuato le procedure previste per i casi di positività nelle strutture residenziali e costituito, quindi, un’area Covid isolata dal resto della struttura – spiega Anna Lo Bello, direttrice della Rsa –. A questa zona accedono solo operatori qualificati e formati, che non entrano in contatto con gli altri ospiti della residenza in modo da impedire occasioni di contagio. Siamo in contatto costante con i familiari, con gli operatori dell’Unità speciale di continuità assistenziale e del distretto sanitario e domani mattina (oggi per chi legge) saranno effettuati nuovi tamponi per gli ospiti e il personale risultati finora negativi».
La struttura ospita 76 anziani e il personale compreso quello delle cucine, è composto da circa 50 persone.
Roccastrada
Buone notizie, invece, da Roccastrada. Alla Rsa Madonna del Buon Incontro i casi di coronavirus stanno scendendo, dopo settimane di picco e le vite degli ospiti che il Covid si è portato via, ultime quella di Enzo Amedei e Angiolina Nencini. Sono 32 le persone ancora positive nell’area Covid della struttura, anche se per le liste della Asl sono solo cinque.
È il problema dello “sfasamento” tra la burocrazia e la gestione ordinaria a creare una differenza nei numeri. Per i protocolli e le circolari ministeriali, dopo 21 giorni dal primo tampone, dei quali una settimana senza alcun sintomo, le persone sono ritenute negative, dichiarate tali e pronte a tornare al lavoro, a scuola o a essere riammesse in una comunità.
«Noi abbiamo scelto di essere prudenti e teniamo in area Covid i clienti già al ventunesimo giorno di infezione, ma ancora positivi», spiega il direttore Roberto Fenili aggiungendo che il 23 dicembre saranno ripetuti i test e a quel punto il quadro sarà più chiaro.
Stessa cosa per il personale. Su 48 dipendenti, dal 14 novembre a oggi ne sono risultati positivi 16, sia asintomatici che sintomatici.
«Ora due sono negativi e in attesa del certificato per rientrare, mentre per alcuni ancora in isolamento vale la stessa cosa degli ospiti. Sono al ventunesimo giorno, ma rientreranno solo quando il tampone sarà negativo», conclude il direttore Fenili. —
I.A. e L.S.
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