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Pacchi di viveri grazie ai fondi statali Hanno fatto richiesta già 49 famiglie
MONTE ARGENTARIO. Arrivati i generi di prima necessità, i volontari si preparano a consegnare i pacchi alimentari. Parrocchia di Porto Ercole e Misericordia di Porto Santo Stefano sono al lavoro per garantire alle famiglie in difficoltà di ricevere il sostentamento, dopo le richieste fatte al Comune. I viveri sono stati acquistati dall’ente grazie a parte dei fondi arrivati dallo Stato, ben 76mila euro.
A differenza della prima fase dell’emergenza Covid in cui il Comune consegnò i buoni spesa, ora saranno distribuiti i pacchi alimentari a chi ne ha fatto richiesta. I destinatari saranno contattati dalle associazioni di volontariato incaricate per la distribuzione. Per informazioni si può telefonare all’ufficio servizi sociali allo 0564 811971-983 (dalle 8,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30), o scrivendo a sociale@pec.comune.monteargentario.gr.it. L’iniziativa punta a fronteggiare il disagio economico e sociale per l’emergenza sanitaria, specie per chi ha problemi economici. Possono accedere le persone residenti o domiciliate nel Comune di Monte Argentario, compilando online un’autocertificazione. I viveri acquistati sono già arrivati sul promontorio e smistati nel teatro parrocchiale di Porto Ercole e in un magazzino di Porto Santo Stefano, dove i volontari compongono i pacchi.
Le consegne partiranno nei giorni che precedono il Natale e avverranno ogni due settimane.
«A marzo avevamo scelto la soluzione dei buoni pasto – spiega il sindaco Franco Borghini – mentre in questo caso abbiamo fatto una convenzione con la Misericordia di Porto Santo Stefano, supportata dalla parrocchia di Porto Ercole, e con la Croce Rossa, che si occupa di consegnare i medicinali. Di questi 76mila euro, 10mila sono utilizzati per l’acquisto di farmaci e per l’assistenza. Per quanto riguarda gli altri soldi, i generi alimentari saranno consegnati direttamente alle famiglie. I pacchi verranno dati una volta ogni 15 giorni, verificando se ci saranno le condizioni. Se la questione Covid dovesse durare ancora e i soldi dello Stato non dovessero bastare, il Comune ne metterebbe a disposizione altri 50mila».
Fino all’altro ieri hanno fatto richiesta 49 famiglie, «ma ci aspettiamo tante altre domande», conclude il primo cittadino di Monte Argentario. —
A.C.
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