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Esperti in enoturismo Al via a febbraio il corso per lavorare nel settore

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GROSSETO. L’addetto all’enoturismo diventa un figura cruciale e sempre più richiesta. Ecco perché da febbraio chi è interessato a lavorare in questo campo potrà seguire un corso online per la formazione dell’addetto all’enoturismo che è specializzato nell’accoglienza degli ospiti nelle aziende vitivinicole ma è anche in grado di promuovere con competenza i vini.

L’iniziativa è del Consorzio tutela del vino Morellino di Scansano, insieme al consorzio vino Chianti, al Consorzio tutela vini Montecucco e al Consorzio tutela vini della Maremma Toscana, in collaborazione con il Movimento turismo del vino Toscana e la società Consolve e con l’avvocato Marco Giuri, in qualità di ideatore e coordinatore scientifico del corso o.

«Non appena è uscita la legge toscana sull’enoturismo – nota Giuri, ideatore del primo corso online per addetto all’enoturismo – mi sono reso conto che i consorzi di tutela avrebbero svolto un ruolo da protagonisti nell’organizzazione di eventi e nell’ambito della formazione enoturistica. Abbiamo già realizzato e portato a termine il primo corso per il consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc che ha avuto un grande successo di adesioni».

I consorzi hanno un ruolo determinante per il rilancio delle zone vitivinicole del comparto enoturistico: e in questa prospettiva alcuni importanti consorzi della Toscana hanno deciso di abbracciare l’iniziativa della formazione online.

Il corso sarà su piattaforma online, avrà un taglio molto pratico, e sarà tenuto da professionisti esperti del settore. Le candidature, che saranno valutate dai consorzi organizzatori, possono essere fatte mediante il sito web www. corsoenoturismo. it e sono già aperte; sul sito ci sono anche tutte le informazioni dettagliate del corso: tempi, costi e altre informazioni di interesse.

«L’enoturismo è decisivo per il rilancio economico del Paese – nota Bernardo Guicciardini Calamai del Consorzio tutela Morellino di Scansano – Dobbiamo essere preparati con figure competenti». «L’obiettivo è potenziare l’enoturismo – valuta Marco Alessandro Bani del Consorzio vino Chianti – Il corso dà le carte in regola per iniziare questa attività». «Vogliamo fornire agli operatori gli strumenti giusti per sapersi proporre al meglio», dice Francesco Mazzei del Consorzio tutela vini della Maremma Toscana». «A chiusura di un anno che ha segnato l’industria del vino e del turismo a livello globale – aggiunge Claudio Tipa del Consorzio tutela vino Montecucco – sarà fondamentale ripartire con il piede giusto». –

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