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ORBETELLO 

Stop all’azienda venatoria E intanto caccia senza limiti

Ivana Agostini
Stop all’azienda venatoria E intanto caccia senza limiti

Tornano le doppiette in laguna: la sospensiva ordinata dal Tar riporta di fatto tutto alla situazione precedente, cioè senza limiti di orari e accessi all’attività 

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Orbetello

Nella laguna di Orbetello tornano le doppiette. È la conseguenza dell’accoglimento della richiesta promossa dalla Lac (Lega abolizione caccia) di sospendere la realizzazione dell’Azienda faunistico venatoria “Laguna di Orbetello” . Una vittoria di Pirro visto e considerato che adesso la caccia in laguna è ripresa e i fucili sono tornati a sparare senza nessun tipo di limitazione.

Il Consiglio di Stato, alcune settimane fa, aveva decretato lo stop alla caccia in laguna dopo che la Lac aveva fatto presenti alcune difformità fra la superficie allagata e il numero degli appostamenti di caccia.

Nei giorni scorsi, un’ordinanza del Tar – spiegano gli avvocati della Lac, Guglielmo Calcerano e Valerio Impellizzeri – «ha posto a carico della Regione Toscana di depositare in giudizio una relazione illustrativa sull’estensione e sulle modalità di determinazione del perimetro dell’azienda faunistico venatoria, nonché sugli atti istitutivi della Area a particolare gestione (Apg) che si assume vi fosse in precedenza, fissando udienza al 14 aprile 2021. È evidente che, come riconosciuto anche dal Consiglio di Stato in fase di sospensiva, la procedura istitutiva dell’Avf Laguna di Orbetello presenta alcuni profili non chiari, e fino a quando l’amministrazione non farà chiarezza, a nostro avviso l’attività venatoria in laguna deve considerarsi interdetta».

All’interpretazione degli avvocati della Lac fa però da contraltare la realtà dei fatti. In attesa, infatti, che il Tar emetta una sentenza sulla realizzazione o meno dell’azienda, si è tornati alla situazione precedente la nascita della stessa azienda faunistica. Ad oggi, in laguna si caccia cinque giorni a settimana, senza la pausa venatoria che aveva previsto l’Avf, dalle 11 alle 14, e senza limite al numero dei partecipanti. Ossia se prima potevano andare circa 24 cacciatori al giorno, adesso può andare chiunque a condizione che abbia pagato l’Atc. Quindi indipendentemente dalla residenza, adesso, chiunque può cacciare e può farlo anche tutti i giorni.

Da maggio, infatti, l’Atc, dal momento che era stata costituita l’azienda faunistica, aveva revocato l’Area a particolare gestione e quindi in laguna la caccia è libera. Questo senza nessun tipo di provvedimento emesso dalla Regione Toscana ma per una semplice interpretazione.

«Tutto questo – spiegano dalla Regione Toscana – è una conseguenza della sospensiva emessa dal Consiglio di Stato. Non è stato emesso nessun provvedimento ma è stato preso atto di una decisione».

Una interpretazione che, ovviamente, non trova d’accordo la Lac che aveva presentato molte eccezioni relative alla realizzazione dell’Avf: la tutela dell’ambiente e delle specie animali, ma anche vizi squisitamente procedurali. Ad esempio, l’autorizzazione di una nuova azienda faunistico venatoria a Piano faunistico venatorio invariato e il rilascio di concessioni per l’uso di terreni da parte del Comune di Orbetello senza procedure di evidenza pubblica, in contrasto con la disciplina europea recata dalla cosiddetta Direttiva Bolkestein. —

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