Italia
Berardi: «Solidale con i ristoratori e con le partite Iva»
orbetello
«Vicino agli imprenditori e alle partite Iva». Il senatore di Forza Italia, Roberto Berardi, esprime solidarietà ai ristoratori di Welcome Maremma che nei giorni scorsi hanno espresso tutto il loro disappunto per le restrizioni imposte dal Dpcm, qualora non fossero permessi spostamenti dal proprio Comune nei giorni di Natale, Santo Stefano, Capodanno e Befana.
Una situazione ancora fluida ma che, se le restrizioni dovessero essere confermate, causerebbe complicazioni per i ristoranti, che potrebbero stare aperti ma non potrebbero ricevere persone che arrivano da un Comune diverso. Problemi che sono stati presi in esame nelle ultime ore dal Governo che sta pensando a un dietrofront. «Come gruppo di Forza Italia – spiega il senatore – abbiamo lavorato a una mozione per cercare di venire incontro alle esigenze almeno dei piccoli cCmuni come possono essere quelli della provincia di Grosseto. I contatti con il Governo sono avviati da qualche giorno. Siamo sempre stati per limitare le misure tenendo conto delle province di appartenenza. Ovviamente questo almeno quando siamo gialli o arancioni. Con una regione rossa, di certo dobbiamo attenerci alle restrizioni imposte. Quando la presa si allenta, però, è giusto cercare di dare un po’ di respiro alle attività. Siamo dalla parte dei nostri imprenditori, delle partite Iva, delle famiglie, dei lavoratori di tutta Italia che stanno attraversando un momento difficile. Dobbiamo ancora tenere duro ma ancora qualche piccolo spiraglio ce lo possiamo permettere. Gli italiani sono stati bravi a rispettare i Dpcm».
«Dobbiamo comunque sempre tenere presente – conclude Berardi – che il Covid esiste ancora e non è passato. È quindi importante continuare a rispettare le regole previste: il distanziamento sociale, indossare sempre la mascherina e sanificare spesso le mani. Comportamenti che possono fare la differenza anche perché dobbiamo pensare ai nostri cari che abbiamo a casa, i genitori e le persone più deboli». Il mondo della ristorazione attende adesso che Conte allarghi le maglie e consenta libertà di movimento per il giorno di Natale e gli altri giorni di festa. —
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