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Per Natale regala un “buono sospeso” Ecco a chi andrà

andrea capitani
Per Natale regala un “buono sospeso” Ecco a chi andrà

Argentario il Progetto lancia un’originale iniziativa solidale Chiunque può fare un regalo a chi non può permetterselo

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Argentario il Progetto lancia un’iniziativa di solidarietà diffusa. Le feste si avvicinano, nonostante le restrizioni a causa del coronavirus abbiano messo in ginocchio molte famiglie e tanti gestori di attività commerciali. Da qui nasce l’idea pensata dal gruppo guidato dal consigliere di minoranza Luigi Scotto e dai suoi collaboratori. Un po’ come avviene con il caffè sospeso lanciato dai partenopei, chiunque potrà entrare in un qualsiasi negozio dell’Argentario e sottoscrivere un buono acquisto. Oltre a contribuire al sostegno dell’economia locale – in questo momento di difficoltà per il commercio al dettaglio –servirà a chi ne ha bisogno per accedere prodotti o servizi: un taglio di capelli dal parrucchiere, un giocattolo, un capo di abbigliamento, un panettone o qualsiasi cosa possa essere importante per una famiglia o anche per una singola persona.

Il buono dovrà essere consegnato al gruppo Argentario il Progetto direttamente dal contributore o dall’esercente contattando i numeri 3356223336, 3384489094 o 3356823394. Saranno i membri del gruppo ad occuparsi di raccoglierli e di farli avere alla Misericordia di Porto Santo Stefano e alla parrocchia di Porto Ercole, affinché li recapitino alle persone che ne hanno bisogno. Queste non dovranno fare altro che ritirare il buono nell’esercizio di riferimento e utilizzarlo. «È un’iniziativa semplice che poggia il successo sulla massima partecipazione delle persone – spiegano da Argentario il Progetto – È tristemente evidente che la pandemia, da quando si è manifestata, ha condizionato notevolmente la nostra vita. Alla paura per la salute si è sommato il terrore per la forte recessione economica che, come un uragano, ha travolto imprese e persone. Molte famiglie italiane, che prima vivevano decorosamente del loro lavoro, adesso sono in ginocchio e non trovano la forza per superare le difficoltà quotidiane e guardare con rinnovata speranza al futuro. Ora più che mai il concetto di solidarietà deve assumere una valenza concreta. È ora di trasformare le buone intenzioni con cui ci riempiamo spesso la bocca, soprattutto a Natale, in qualcosa di utile per gli altri. Compiere un gesto di vicinanza verso il prossimo è non solo necessario ma, oggi come oggi, anche doveroso. Riteniamo che in molti, in base alle proprie disponibilità e possibilità, possano offrire un contributo, piccolo o grande che sia, a beneficio di chi si trova in reale difficoltà. Magari rinunciando a qualcosa». –



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