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Diaccia, rinnovata la convenzione
Per 5 anni la gestione ai Comuni di Grosseto e Castiglione: «Sono in arrivo altri progetti di fruizione e salvaguardia»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. La riserva naturale della Diaccia Botrona e la Casa Rossa Ximenes saranno ancora gestite dai Comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia.
La Regione Toscana ha allungato la convenzione portandola da tre cinque anni, dando atto che il lavoro svolto fin qui è stato proficuo, e soprattutto viste le attività programmate per il prossimo quinquennio. «La giunta di Castiglione – hanno spiegato la vicesindaca Elena Nappi, che segue le politiche ambientali, e l’assessore al patrimonio Federico Mazzarello – fin dal 2018 anno in cui le è stata affidata la gestione della riserva naturale, ha attuato una serie di interventi, grazie anche ai finanziamenti regionali, finalizzati alla valorizzazione di questa importante area. Come il rifacimento della passerella di servizio che porta all’ingresso della Diaccia Botrona, l’installazione di un impianto di video sorveglianza, la messa in sicurezza di tutti gli spazi fruibili del centro visite e il miglioramento delle strutture volte alla fruibilità dei sentieri, come cartellonistica e tabellazione».
Proprio la Casa Rossa Ximenes è diventata nel tempo un punto di riferimento per incontri e seminari a carattere divulgativo scientifico su tematiche inerenti le aree protette, e ancora mostre e la tutela della conservazione del patrimonio naturale. E poi è possibile monitorare la nidificazione del falco pescatore, che nell’intenzioni dell’amministrazione dovrebbe diventare il prossimo “cittadino onorario” della riserva; e ancora con un progetto Europeo in collaborazione con l’Università di Parma sulla conservazione e il miglioramento dell’habitat naturale dell’anguilla, l’attuazione di una rete di monitoraggio a lungo termine delle farfalle italiane e la presentazione di un Life sulle acque che interesserà il fiume Bruna e il padule.
«La promozione di una delle più importanti riserve naturali presenti sul territorio nazionale – sostengono Nappi e Mazzarello - passa anche attraverso progetti mirati alla conoscenza di tutto ciò che è possibile scoprire al suo interno, sia dal punto di vista naturalistico, che storico-ambientale. Per questo, prenderanno posto nello spazio antistante Casa Ximenes alcuni totem multimediali che consentiranno in ogni momento ai visitatori di scoprire le meraviglie contenute nell’area e all’interno dello storico edificio».
Allo studio anche la realizzazione di una segnaletica sull’anello principale che si snoda per circa 13 chilometri, sempre all’interno della zona umida, che darà la possibilità di creare un collegamento importante fra la riserva naturale della Diaccia Botrona e il resto dei percorsi del territorio. Lungo i tratti sono disponibili 2 altane, 2 capanni per il birdwatching, 4 postazioni per pesca attrezzate per disabili, 2 edicole informative con cartellonistica tematica, un punto di osservazione sul canale Molla, una fontanella dell’acqua, e a breve troverà posto anche una colonnina sos bike, con le attrezzature per il primo intervento di riparazione e di ricarica elettrica per le biciclette a pedalata assistita. «L’economia ambientale – concludono gli assessori – riveste un ruolo fondamentale all’interno del nostro territorio e guardare al futuro oggi significa salvaguardare il patrimonio naturale e investire risorse umane ed economiche per mettere in atto strategie all’avanguardia». —
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