Gioco
Più di mille firme contro i gessi rossi «L’Ugl discredita almeno due comunità»
Il Comitato per il no polemico dopo il comunicato del sindacato e attacca i politici che si sono disinteressati della questione
Botta e risposta
Non ci sta il comitato spontaneo di cittadini, costituito tra i comuni di Campagnatico e Civitella-Paganico contro al progetto Accornero-Venator di stoccare i gessi rossi nelle ex cave di Pietratonda, alle accuse di “disinformazione”, mosse da Ugl Toscana. Dal comunicato che il sindacato ha inviato martedì alla stampa, scrive il “Comitato del No ai gessi rossi a Pietratonda” , «trapelano supposizioni buttate là con leggerezza e con un atteggiamento di superiorità nei confronti dei cittadini. L’Ugl, accusando quella che definisce una “minoranza di persone” o “pochi oppositori” di creare disinformazione, si dimentica che sta parlando di oltre novecento cittadini di Civitella Paganico e Campagnatico, che hanno dimostrato la propria contrarietà allo scellerato progetto attraverso una raccolta firme. Alla quale, peraltro, si sono aggiunti altri trecento firmatari non residenti nei comuni interessati dal progetto, insieme alle associazioni di categoria, a varie rappresentanze del territorio, alle associazioni ambientaliste e ai movimenti politici. È ovvio che un sindacato debba stare dalla parte dei lavoratori, ma dal comunicato dell’Ugl, se emerge chiaramente la posizione favorevole al progetto, ben pochi, invece, sono i riferimenti ai dipendenti dell’azienda. Piuttosto, è bene anche ricordare che l’approvazione del piano non porterebbe vantaggi per il nostro territorio, ma solo per la Venator in termini di risparmio e profitti, soprattutto ora che l’Unione Europea sta modificando la normativa sui rifiuti. Le parole dell’Ugl colpiscono anche chi ha messo in luce e tenuto vivo l’argomento attraverso la stampa. Ci rammarica vedere come in poche righe si metta in discussione il lavoro di costante informazione ai cittadini della provincia di Grosseto. In questa situazione la negligenza delle realtà politiche provinciali crea un silenzio assordante. Se si esclude – guarda caso – il periodo della campagna elettorale per le elezioni regionali, ancora una volta la politica tace su un progetto che causerebbe enormi effetti collaterali alla Maremma. Nonostante le sollecitazioni al sindaco di Grosseto e presidente della Provincia Vivarelli Colonna, nonostante le posizioni precedentemente prese dal consigliere regionale Marras, adesso tutto tace mentre noi cittadini continuiamo ogni giorno a opporci al progetto.
L’assenza del sostegno del mondo politico è purtroppo una mancanza ridondante nel panorama italiano, ma ci sorprende che anche l’opposizione in Consiglio comunale a Grosseto, finora non abbia mai detto una parola su un argomento che tocca tutti.
Se il progetto Accornero-Venator dovesse andare avanti, nella malaugurata ipotesi di un inquinamento della falda acquifera, sarebbe un disastro per tutta la piana fino al mare. Probabilmente i battibecchi sulle aree verdi di Grosseto creano più scalpore di un’area periferica ai margini della provincia, tra due piccoli comuni, che sta per essere travolta da una discarica di materiale altamente inquinante e nocivo per la salute collettiva. Ci auguriamo che questo silenzio venga spezzato da figure competenti e realmente interessate al problema, senza cadere in ulteriori strumentalizzazioni da passerella elettorale. Noi continueremo ad opporci e a fare informazione, forti dell’appoggio popolare che si è creato intorno al destino del lago dell’Incrociata, ma anche con la rabbia che ogni inutile attacco provoca a chi sta soltanto difendendo un luogo prezioso e caro». —
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