La protesta
Banchina più funzionale per attracco e accoglienza
porto santo stefano
Il casottino della guardia di finanza cambia sede: il porto di Porto Santo Stefano, sotto l’egida dall’Autorità portuale della Toscana, sarà sottoposto ad alcune modifiche che serviranno a ottimizzare soprattutto la banchina del molo Garibaldi per gli sbarchi delle navi da crociera.
Possono infatti attraccare al molo le imbarcazioni fino a 110 metri, per le quali è stato necessario ricorrere nel tempo a delle misure di port security, per garantire lo sbarco in sicurezza dei passeggeri, che vanno poi a godere delle bellezze del Promontorio (e non solo) .
La giunta regionale ha dato priorità e indirizzi per la gestione e la manutenzione nel 2021 delle aree portuali di Viareggio, Marina di Campo, Porto Santo Stefano e Isola del Giglio, i quattro principali porti commerciali di interesse regionale che ricadono sotto la competenza dell’Autorità portuale regionale. Tra le altre cose, vuol dire migliorare gli impianti e le attrezzature portuali, oltre a realizzare o completare gli interventi di riqualificazione del molo e delle banchine. «La Regione – ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli – ha indicato come priorità la sicurezza e il mantenimento in efficienza dei porti, dando mandato per lo sviluppo delle infrastrutture e la salvaguardia della navigabilità. È stato inoltre indicato all’autorità di procedere con gli adeguamenti, i progetti di fattibilità e i piani che riguardano la salvaguardia e lo sviluppo, le azioni funzionali all’attività crocieristica nel porto di Porto Santo Stefano».
Questo si traduce, in tempi brevi, nell’abbellimento della parte nuova del molo Garibaldi con le opere di cui si sta occupando il Centro Studi Don Pietro Fanciulli (leggi servizio sopra) , oltre allo spostamento del casottino della guardia finanza dal molo alla banchina Toscana, dove prima si trovava quello dell’aeronautica militare. «L’obiettivo – sottolinea il sindaco Franco Borghini – è di far attraccare il maggior numero di imbarcazioni da crociera al molo, per far sì che i passeggeri possano scendere e visitare il paese, con tutti i vantaggi che ne conseguono per le attività commerciali. Possono arrivare in banchina quelle al di sotto dei 110 metri di lunghezza, mentre le altre devono rimanere in rada. Siamo sempre in contatto con l’Autorità portuale per definire i cambiamenti, i quali sono già iniziati con la port security e proseguiranno con questi interventi. Per il prossimo anno sono previsti 23 sbarchi, molti dei quali potranno attraccare al molo, mentre nel 2020 purtroppo abbiamo perso 25 dei 26 sbarchi previsti a causa del Covid. Sia le opere su ceramica che lo spostamento del container della guardia di finanza favoriranno dunque le condizioni di accoglienza e il passaggio della gente sulla banchina». —
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