Italia
Rientro beffa a scuola Il riscaldamento è ko
Dopo varie sospensioni per il Covid, la 1ª media torna in aula Ma l’impianto è rotto. Il sindaco deve chiudere di nuovo
/ magliano
In classe con sciarpa, giacchetto e cappello. È successo agli alunni della prima media di Magliano in Toscana. Tornati a scuola dopo lo stop dovuto ai casi di Covid-19 che hanno costretto il sindaco Diego Cinelli a chiudere le scuole, da lunedì a ieri hanno fatto lezione indossando i giacchetti e i cappelli per la rottura dell’impianto di riscaldamento.
«Nessuno ci ha avvisati – dice una mamma piuttosto arrabbiata – noi lo abbiamo saputo per caso dai nostri figli perché ci hanno chiesto anche il cappello per stare in classe. Persino le insegnanti si sono attrezzate con le stufette per cercare di riscaldare l’ambiente».
A Magliano, nelle ultime settimane, la vita scolastica dei ragazzi è stata piuttosto travagliata: prima i casi di Covid che hanno costretto alla quarantena. Poi la chiusura a causa dell’aumento dei contagi. Come se non bastasse, quando la Toscana è diventata zona rossa, tutti i ragazzi delle medie sono rimasti a casa ad eccezione di quelli in prima.
Da lunedì proprio la classe prima ha potuto fare rientro a scuola dopo la chiusura dovuta ai casi di Covid. Il rientro è stato però piuttosto “freddo” dato che le temperature si sono abbassate e il riscaldamento non ha funzionato. Secondo alcuni genitori i riscaldamenti non funzionerebbero da due settimane.
Il guasto all’impianto è stato confermato dal sindaco con un post sulla pagina Facebook del Comune.
«Questa mattina (ieri per chi legge) – ha scritto Cinelli – la ditta incaricata ha provveduto alla sostituzione della scheda della caldaia della scuola media. Dopo il riavvio si è verificato un nuovo problema non evidenziabile in precedenza. Servirà un ulteriore intervento da effettuarsi nei prossimi giorni». Un problema ulteriore che ha portato il sindaco a chiudere di nuovo la scuola media.
«In accordo con la dirigente scolastica – ha aggiunto – ho emanato un’ordinanza di sospensione delle lezioni in classe nelle giornate di lunedì 7 e mercoledì 9 dicembre con attivazione delle didattica a distanza».
Cinelli è anche duro con i genitori che sostengono che il Comune non abbia fatto abbastanza e con chi sostiene che i termosifoni non funzionino da tempo. «Questo è assolutamente falso – dice Cinelli – Il problema è stato riscontrato sabato 28 novembre e ci siamo attivati subito per risolverlo. Purtroppo il pezzo è arrivato ieri sera (giovedì) e stamani (venerdì) si è verificato un ulteriore problema che prima non era possibile diagnosticare. L’impianto è stato revisionato ed era perfettamente funzionante. Chi dice il contrario lo dimostri altrimenti andrà incontro a querele». —
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