Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

«Incidente inesistente» Due condanne e due assoluzioni

p.s.

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Due condanne e due assoluzioni al termine del procedimento per l’ipotesi di truffa assicurativa che vedeva al centro del dibattimento un incidente stradale che non sarebbe mai accaduto.

Il giudice Giovanni Puliatti ha condannato a 1 anno e 8 mesi ciascuno Giorgio Alasia e Alina Rusu, rispettivamente 65 e 40 anni, e ha assolto invece per non aver commesso il fatto Mariolino Alasia e Angela Alafleur, 38 e 40 anni. Giorgio e Alina sono stati anche condannati al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile, cioè la Zurich Insurance Public Limited Company, quantificati dal giudice in 6.400 euro; più spese per 2.500 euro.

I fatti contestati dalla Procura (in aula il viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera, che aveva chiesto per i due imputati poi condannati una pena di due anni e mezzo) risalivano al giugno 2015 e avevano tratto origine dall’inchiesta denominata “Ciriclò”, la presunta associazione per delinquere che avrebbe visto come epicentro la famiglia Alasia e come finalità quella di commettere furti anche fuori regione.

Secondo l’imputazione, Giorgio Alasia, proprietario e conducente di una Fiat Bravo, Rusu proprietaria di una Bmw e Alafleur, conducente di quest’ultima vettura, con Mariolino Alasia che avrebbe ideato e promosso la truffa, avrebbero denunciato un incidente mai accaduto. Lo scopo sarebbe stato quello di ottenere un indennizzo ingiusto, lo strumento sarebbe stato un falso modulo Cid. Nella dichiarazione, vi era scritto che il primo giugno 2015 la vettura condotta da Alasia nell’effettuare una manovra di parcheggio avrebbe urtato la Bmw condotta da Alafleur che si trovava comunque in sosta; l’incidente sarebbe avvenuto in via Pollini.

Per Alafleur, assistita dall’avvocata Sabrina Pollini, il pm aveva sollecitato l’assoluzione anche e soprattutto perché la perizia calligrafica la scagionava: la firma sul Cid non era sua. Gli altri imputati erano assistiti dall’avvocato Riccardo Lottini (in aula Camilla Toninelli). Motivazioni entro 90 giorni. —

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