Il Tirreno

Grosseto

l’appuntamento 

Il sito della Vetricella si racconta al borgo Nove settimane online con gli archeologi

Il sito della Vetricella si racconta al borgo Nove settimane online con gli archeologi

Oggi e domani le prime due lezioni seminario con il coordinatore delle indagini scientifiche Lorenzo Marasco  

2 MINUTI DI LETTURA





scarlino

Il sito della Vetricella è entrato di diritto nell’interesse degli archeologi. Dopo anni di studio e ricerche promossi dall’Università di Siena il progetto nEU-Med è arrivato alla fase finale.

L’iniziativa ha interessato la zona nei pressi di Scarlino Scalo dove sono stati trovati reperti che testimoniano come fin dall’età longobarda quest’area sia stata al centro di importanti iniziative di controllo e di sfruttamento del territorio, che attraverso l’età di Carlo Magno sembrano portare ad un progressivo sviluppo economico e produttivo in cui i protagonisti sono il potere pubblico centrale e lo stesso sito di Vetricella, documentato nel X secolo come possedimento diretto del Re d’Italia.

Il progetto ha visto la direzione scientifica di Giovanna Bianchi e Richard Hodges, mentre il coordinamento scientifico delle indagini nel territorio di Scarlino e della Val di Pecora è stato seguito da Lorenzo Marasco. «Il 2020 doveva essere l’anno in cui rendere noti alla popolazione i risultati di questa affascinante ricerca – dice l’assessore alla Cultura Michele Bianchi – purtroppo non sarà possibile organizzare gli eventi in presenza, ma vogliamo dare la possibilità a tutti di accedere ai webinar che raccontano la pubblicazione dell’Università di Siena e scoprire il passato del nostro territorio. Ogni domenica sulla pagina Facebook del Comune pubblicheremo un video in cui viene affrontato un estratto del testo conclusivo». Il primo intervento sarà online oggi: un’intervista a Lorenzo Marasco sullo scavo e i risultati, mentre domani sempre Marasco parlerà di “Vetricella e l’antropizzazione della pianura”. La rassegna durerà nove settimane. «L’emergenza Covid che ha caratterizzato nuovamente questi ultimi mesi – spiegano dall’Università di Siena – ci ha costretti, tra le altre cose, a rivedere anche quelli che erano i nostri programmi per l’ultima fase del progetto di ricerca, che ha già portato alla pubblicazione del volume sulle indagini fatte a Vetricella ma che prevedeva anche una serie di incontri pubblici aperti al pubblico. Quest’estate siamo riusciti a organizzare una riuscitissima serata nel cortile della Rocca dove già è stato raccontato il quadro generale degli eccezionali risultati raggiunti con lo scavo archeologico. E quest’inverno, in accordo con l’amministrazione, abbiamo pensato di sostituire gli incontri divulgativi mettendo a disposizione una serie di lezioni-seminario registrate prima dell’estate e destinate inizialmente agli studenti universitari. Pensiamo che, nonostante il taglio talvolta tecnico, possa essere un primo modo per raccontare a una comunità gli importanti risultati della nostra ricerca. Rappresentano non solo una parte significativa della storia di Scarlino, ma illustrano un quadro della storia medievale che acquista un grande rilievo anche in ambito nazionale e centro-europeo».

Per scaricare gratuitamente il volume sullo scavo: www.insegnadelgiglio.it/wp-content/uploads/2020/04/bsam28-neumed-2-ebook.pdf. Per ulteriori informazioni sul progetto nEU-Med: www.neu-med.unisi.it. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web