Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Cadde la canoa, la querela è stata ritirata

p.s.
Cadde la canoa, la querela è stata ritirata

Non doversi procedere per le lesioni causate a Pier Ferruccio Lucheroni Rimane solo un imputato, per lui rito abbreviato

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grosseto

Remissione di querela per un capo di imputazione e dunque dichiarazione di non doversi procedere; prescrizione per un secondo capo di imputazione; stralcio e rito abbreviato per l’ultimo capo di imputazione.

Lo ha deciso il giudice Adolfo Di Zenzo al processo per l’incidente stradale nel quale rimase gravemente ferito Pier Ferruccio Lucheroni, conosciutissimo dirigente di Confesercenti, che il 30 maggio 2015 (all’epoca aveva 65 anni) stava percorrendo in scooter la strada delle Collacchie: venne preso in pieno da una canoa che aveva strappato le cinghie di fissaggio al portapacchi di un’auto che viaggiava in direzione opposta. Era stato a lungo in pericolo di vita.

Dopo l’udienza del 2018 nel quale il processo era stato suddiviso per competenza e, in parte, aveva preso anche altre destinazioni, è rimasta a Grosseto la tranche relativa alle lesioni colpose in cooperazione colposa, per la quale fino a ieri erano imputati Mauro Bellantonio, il conducente della Citroen C-crosser, e coloro che sono in qualche modo legati alle cinghie lega-carichi made in Cina: Carlo Seresini, di Mantova, legale rappresentante della Ototop che le aveva importate, Mario Marinelli, di Macerata, legale rappresentante della Rutthen che le aveva ordinate, e chi le aveva messe in commercio a Grosseto, cioè la Bricolarge di Giulio Gennari.

Ieri al giudice è stata presentata la remissione della querela dopo il risarcimento, accettata da tutte le parti, per le lesioni. Prescritta, sia con i termini lunghi, sia con i termini più brevi, la contestazione relativa all’importazione di cinghie di scarsa quantità e robustezza (2013).

Rimane la questione relativa al capo b e cioè la guida in stato di ebbrezza contestata a Bellantonio (1,05 e 0,7 grammi per litro). Il difensore Alessandro Bertolini ha chiesto e ottenuto la discussione con il rito abbreviato, condizionato all’esame di documentazione e all’esame del proprio consulente tecnico, l’ingegner Angelo Lupo. Prossima udienza a febbraio. Ieri in aula, con il pm onorario Leonardo Brogi, anche gli avvocati Patrizia Fabiani, Lucia Capaccioli e Paolo Serra. —

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