Gioco
Al via i test rapidi da pediatri e medici di famiglia
grosseto
Anche nell’Asl Toscana Sudest i pediatri e i medici di famiglia possono fare i tamponi rapidi antigenici, che sono però diversi dal tampone “classico”.
Parliamo infatti di test rapidi, che danno l’esito in dieci-quindici minuti, e che ricercano le proteine superficiali del virus (i cosiddetti antigeni) e non il genoma virale, cosa che invece si fa attraverso il test molecolare di cui abbiamo sentito parlare dall’inizio della pandemia da coronavirus.
I medici della medicina generale e i pediatri possono comunque sottoporre ai test rapidi i pazienti che hanno avuto contatti a rischio o pazienti che non hanno sintomi ma che hanno avuto un contatto stretto con una persona positiva al Covid al termine dei 10 giorni dall’inizio della quarantena, qualora non abbia già provveduto il Dipartimento della Prevenzione.
L’obiettivo è «rafforzare le attività di indagine epidemiologica, il tracciamento dei contatti e l’accertamento diagnostico – spiega Maurizio Spagnesi, direttore del dipartimento della prevenzione – per identificare rapidamente i focolai, isolare i casi e applicare le misure di quarantena per contribuire a mantenere la trasmissione del virus sotto controllo».
Le modalità di raccolta del campione sono del tutto analoghe a quelle dei test molecolari (tampone naso-faringeo), ma i tempi di risposta sono molto brevi (circa 15 minuti). Attenzione, però: la loro sensibilità e specificità è inferiore a quelle del test molecolare e qualora un test rapido antigenico desse esito positivo, la positività al Covid-19 deve essere confermata da un tampone molecolare.
Il test antigenico rapido è già stato utilizzato in questi mesi, ad esempio negli aeroporti, «e grazie al loro uso si è riusciti ad identificare un numero molto elevato di contagiati asintomatici – valuta l’Asl Toscana Sudest –che diversamente non sarebbero stati individuati in altro modo».
Già dalla scorsa settimana – descrive una nota dell’azienda sanitaria – sono state inviate ai medici di medicina generale di tutta l’area vasta dell’Asl Toscana Sudest le istruzioni sulle modalità da seguire per ordinare e acquisire il test; e le informazioni su come deve essere fatto, su come il risultato deve essere registrato nella App specifica individuata dalla Regione; in caso di riscontro positivo, il pediatra e il medico di famiglia prescriveranno al paziente il tampone molecolare per l’eventuale conferma.
Come per i vaccini contro l’influenza stagionale, anche i test rapidi antigenici possono essere prenotati e arriveranno nelle farmacie e qui potranno essere ritirati dai pediatri e dai medici di famiglia: «Duecentocinquanta di loro – dice Fabio Lena, direttore del dipartimento del Farmaco – li hanno già ritirati».
Ciascun medico di famiglia e pediatra può dare comunicazione all’azienda sanitaria se intende svolgere l’attività di somministrazione di test rapidi antigenici all’interno del proprio ambulatorio oppure in strutture aziendali che l’azienda però deve individuare. In questo caso possono essere fatte sedute straordinarie dove il test è eseguito a tutti i cittadini che necessitano di sottoporsi ad esso, e questo – spiega l’Asl Toscana Sudest – avviene su specifica indicazione del dipartimento della Prevenzione. I quest’ultimo caso, saranno i direttori di zona Distretto che – insieme ai medici e ai pediatri – concorderanno modalità organizzative e strutture dove svolgere questa attività.
«Tutti i pediatri hanno già inviato comunicazione all’azienda sanitaria – spiega ancora l’Asl Sudest – su dove intendano eseguire il test rapido, mentre per i medici di medicina generale sarà definita nei prossimi giorni la cornice entro la quale si muoveranno». –
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