Toscana
«La luce in fondo al tunnel ma rimaniamo prudenti»
Fenili, direttore del Geriatrico, vive dentro la casa di riposo da quasi un mese. Situazione stabile, le guarigioni rimangono ferme a otto
ROCCASTRADA
A Roccastrada, all’Istituto Geriatrico, la situazione è stabile rispetto a tre giorni fa: tra i 74 ospiti 33 anziani risultano ancora positivi e 41 negativi; 3 nonnini (dei 33 contagiati) sono attualmente ricoverati al Misericordia. Le guarigioni restano ferme a 8.
Due precisazioni: innanzitutto il decesso avvenuto un paio di settimane fa, inserito tra le morti Covid a fini statistici, è stato in realtà un infarto fulminante, non defibrillabile, di un anziano positivo – è vero – ma asintomatico. In seconda battuta la dipendente della struttura, sessantenne, ricoverata nella terapia intensiva di Orbetello, è risultata da subito negativa al tampone e il grave problema di salute, presentatosi improvvisamente, è di tutt’altra natura. Queste sono, in estrema sintesi, le notizie che arrivano da Roccastrada, dove il direttore Roberto Fenili vive praticamente nella casa di riposo ormai da lunedì 9 novembre. «Vediamo la luce in fondo al tunnel – commenta – ma al momento, visto anche ciò che sta accadendo poco lontano da qui, dobbiamo continuare a essere prudenti, nei comportamenti e nelle parole».
«Siamo in trincea da tanto tempo, ormai – prosegue il direttore – e l’organico della struttura, per quanto motivato, inizia a essere molto provato. Non va dimenticato che abbiamo avuto defezioni anche tra i dipendenti, che le condizioni di lavoro si sono complicate, che a volte si ha la sensazione (sicuramente sbagliata) di essere molto distanti da chi prende le decisioni...». Fenili non intende polemizzare: «Dico solo che qualche tampone fatto al momento giusto, quando lo avevamo richiesto, avrebbe forse aiutato. I generali dovrebbero conoscere meglio le trincee… Ripeto cose già dette. Da parte nostra, oltre alla massima attenzione alle regole e all’applicazione dei protocolli previsti dalle indicazioni nazionali e regionali, che tra le altre cose implicano il tampone ogni due settimane, controlliamo la temperatura e lo stato di salute dei nostri ospiti tre volte al giorno. La situazione è sempre stata sotto controllo. Rifaremo questa settimana un giro di tamponi con l’Asl, ma nel frattempo ci siamo attrezzati anche per conto nostro. Speriamo di uscire da questa situazione entro metà dicembre». —
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