Il Tirreno

Grosseto

Rsa Marina di Levante «Nessuno scaricabarile»

Alfredo Faetti
Rsa Marina di Levante «Nessuno scaricabarile»

Il sindaco incontra presidente e direttrice del Falusi e il direttore di distretto Asl La struttura è gestita da una cooperativa ma l’istituto-titolare non si tira indietro

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follonica

Alla Marina di Levante non è andato tutto bene. L’impegno mai mancato da parte degli operatori all’interno della struttura, così come dalle istituzioni fuori di essa, non ha impedito che la situazione diventasse sempre più critica: cinque ospiti – dei trentasei iniziali – deceduti e altri due trasferiti in terapia intensiva.

È un bilancio pesantissimo che ieri pomeriggio veniva rispecchiato dai volti delle persone che si sono sedute attorno a un tavolo in Comune: il sindaco Andrea Benini, il presidente e la direttrice dell’Istituto Falusi, Lorenzo Brenci ed Elena Ticciati, e il direttore del distretto Asl Fabrizio Boldrini: riuniti tutti assieme per capire cosa sia successo, perché sia successo e cosa fare adesso.

«Ognuno darà il massimo apporto possibile per superare questo momento, senza scaricabarile e senza deresponsabilizzarci». Parole pubblicate su un video nella pagina facebook del Comune di Grosseto, dove in alto campeggia la foto “Forza nonnini”. Nelle immagini scorrono i volti di tutti e cinque i partecipanti al tavolo, chiamati a metterci la faccia di fronte a una situazione tanto delicata. Il confronto tra le parti è andato avanti diverso tempo, attraversato da umori tesi e provati, com’è la situazione all’interno della Rsa sul golfo.

Il primo a metterci la faccia nel video, annunciato più di un’ora prima alla cittadinanza, è il sindaco, che rassicura sul fatto che nessuno vuol fare lo scaricabarile né togliersi eventuali responsabilità. Poi parla Brenci e lui ci tiene a sottolineare due aspetti. «È giusto dirlo», dice in entrambe le occasioni, seppur con tutta la delicatezza del caso. La prima: «Anche al Falusi, com’è accaduto in tutta Italia, si è trattato di anziani fragili con patologie pregresse». La seconda: «Noi siamo titolari della struttura, ma viene gestita attraverso una cooperativa: credo che questo debba essere detto e sottolineato», dice Brenci. Non la cita, ma è la cooperativa Giocolare di Pontassieve. Poi però il presidente dell’Istituto Falusi conclude così: «Siamo noi comunque i titolari della struttura e per questo ci sentiamo investiti di una responsabilità da cui non vogliamo tirarci indietro e per questo abbiamo fatto, facciamo e faremo tutto il possibile per superare questo momento difficile».

A chiudere il quadro, infine, Boldrini, parlando esplicitamente del fatto che da quando la Rsa è diventata total Covid, è l’Asl «ad avere il governo sul piano clinico». È una gestione complessa per una situazione delicata. Ma la difficoltà del momento non può lasciare indifferente altre realtà del panorama follonichese. Il focolaio al Marina di Levante, appena due giorni fa, aveva fatto breccia anche nel consiglio comunale, attraverso le parole del consigliere di Forza Italia Sandro Marrini, che usando tutte le precauzioni verbali del caso, ha chiesto al sindaco di fare chiarezza su quel che accade all’interno della Rsa e nel caso se sussistano eventuali responsabilità. «Noi abbiamo diritto di sapere se ci sono state responsabilità e nel caso di chi, perché non è accettabile esprimere solo solidarietà, perché su questo siamo tutti d’accordo – ha detto Marrini nell’assise follonichese – Qui ci vuole chiarezza». Nella speranza che il bilancio non diventi ancora più pesante e che la situazione al Marina di Levante possa solo migliorare. —

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