La manifestazione
Procedure a invito, tre fasce Ecco come saranno composte
L’assessore Megale esplicita alcune delle nuove regole sugli appalti. Intanto, Confartigianato apprezza il lavoro che è stato fatto
grosseto
Secondo il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, «il disciplinare che regola gli appalti di lavori è frutto di una concertazione con le associazioni di categoria». Conferma il giudizio Confartigianato, tant’è che l’associazione si dichiara soddisfatta: del lavoro che è stato fatto – a cura del segretario generale di palazzo civico Luca Canessa – lo sono il presidente di Confartigianato Gianni Lamioni e il segretario Mauro Ciani.
Discendendo dal decreto Semplificazioni poi convertito nella legge 120/2020, «Attraverso il disciplinare – spiega l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale – abbiamo chiarito le procedure negoziate, favorendo il principio di territorialità e quindi applicando la diversa dislocazione territoriale»; l’Amministrazione comunale lo ha interpretato e applicato costituendo tre fasce territoriali.
Ecco il numero di aziende da invitare dal territorio provinciale, regionale e fuori dal territorio regionale: nelle procedure a sei inviti, tre della provincia, due della regione e una esterna al territorio regionale; nelle procedure a dodici inviti, sei nella provincia di Grosseto, quattro nel territorio regionale e due fuori dai confini di esso; nelle procedure a 18 inviti, otto nella provincia di Grosseto, sei nel territorio regionale e quattro esterne alla regione; «Questo – secondo l’Amministrazione comunale – ha l’effetto di tutelare il territorio nella procedura ad inviti che avviene a sorteggio».
Anche la modalità con cui è stato esplicitato nel disciplinare il principio di rotazione è la garanzia, sempre secondo Megale, di «una maggiore accessibilità ai bandi del Comune con la garanzia sempre di trasparenza e concorrenza».
Confartigianato Grosseto apprezza «l’apertura dell’amministrazione a un tema caro all’associazione, destinato a trasformarsi in un aiuto alle piccole imprese del territorio. Ora saranno predisposte quelle procedure per consentire alle imprese del territorio di poter partecipare ai bandi per i lavori pubblici – concludono Lamioni e Ciani – Saranno agevolate le imprese locali troppo spesso schiacciate da quelle di grandi dimensioni che hanno sede fuori dal Comune». –
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