Sicurezza
«Terme a Campo al Pero» Il sindaco apre alle imprese
Verruzzi ha inserito la struttura da realizzare nel Piano intercomunale «Penso a un impianto molto simile a quelli che ho visto in Islanda»
montieri
L’ispirazione arriva dall’Islanda, dove l’attività geotermale è molto intensa, tanto da garantire la presenza di piscine un po’ ovunque. Non siamo però nell’oceano Atlantico, a metà strada tra la Groenlandia e la Gran Bretagna, ma a Montieri, nel verde delle Colline Metallifere.
Come in Islanda, anche qui l’attività geotermica è però stata sfruttata molto, soprattutto negli ultimi anni, e adesso, con il calore della terra, si vuole dare vita ad un impianto termale. Un’idea inedita che il sindaco Nicola Verruzzi ha voluto inserire nel piano strutturale intercomunale delle Colline Metallifere. La novità è appena stata pronunciata dal primo cittadino ma è evidente che al progetto si lavora da diverso tempo perché è già stata individuata un’area e c’è anche un modello da seguire. Quello di Montieri non sarà un impianto comunale: la scelta dell’amministrazione è quella di puntare su investimenti privati.
«Non ci lavoreremo direttamente noi come Comune – dice Verruzzi – per motivi economici abbiamo preferito cercare investitori che vogliano realizzare l’impianto a Montieri». L’area individuata per la realizzazione dell’impianto è il parco comunale di Campo al Pero, un’area semi urbana che si trova all’interno del borgo di Monieri ma immersa nel verde. Il luogo concilia le due esigenze: un luogo suggestivo come può essere un parco di castagni, e un posizionamento vicino agli impianti di teleriscaldamento, il motore delle terme. Lì il Comune ha intenzione di inserire una previsione di sviluppo termale che sia in armonia con il contesto ambientale.
«Non pensiamo a chissà quali strutture – dice Verruzzi – ma piuttosto ad un modello di stampo nord europeo che ho potuto osservare da vicino in Islanda. Si tratta di costruzioni piccole che si sviluppano in orizzontale, realizzate con metodologie sostenibili. Insomma – dice Verruzzi – un percorso natura e benessere».
Il Comune dovrebbe aver già avuto dei contatti con possibili realtà interessate alla realizzazione del progetto ma è presto per parlare di idee definitive. «Ritegno che le attività di impresa le debba fare l’imprenditore – dice Verruzzi – Spesso le attività realizzate dai Comuni hanno dimostrato carenze e limiti. Gli imprenditori hanno la capacità, l’intuizione e la possibilità di modellare progetti che stiano in piedi e abbiano capacità di sostenibilità, per questo vogliamo seguire questa strada».
Ma il Comune di Montieri non è l’unico all’interno delle Colline Metallifere che sta pensando allo sviluppo del termalismo: c’è anche il Comune di Monterotondo Marittimo che all’interno del piano strutturale di indirizzo intercomunale ha voluto prevedere questa novità e poi anche Scarlino, da alcuni anni interessato ad una fonte termale naturale presente all’interno della proprietà Col di Sasso. L’azienda nel 2007 ha infatti trovato una vena termale molto particolare e unica in Italia che potrebbe portare un bel cambiamento nel settore turistico della zona: l’acqua di questa sorgente, che si trova al centro di un’uliveta tra Scarlino e Bagno di Gavorrano, sgorga a 39 gradi e, oltre ad essere ricca di bicarbonato di sodio, contiene anche il litio, utilizzato in medicina per la cura di ansia e depressione. È per questo che quella che sgorga dalla sorgente è chiamata “acqua della felicità” . Il Comune ha avviato le pratiche per realizzare lì un centro termale e adesso, grazie ad un lavoro svolto con l’appoggio della Regione Toscana, sembra che i permessi stiano per arrivare. —
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