Assolto in appello dall’accusa di maltrattamenti
firenze
La seconda sezione della Corte di appello di Firenze ha assolto perché il fatto non sussiste un uomo di 38 anni, accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi dalla ex compagna. Confermata invece la condanna al pagamento di una multa per il reato di lesioni lievi, due gli episodi che erano stati contestati, con un risarcimento adesso ricalcolato in mille euro.
Assistito dall’avvocata Linda Patrone, l’uomo aveva fatto ricorso contro la sentenza di primo grado che nel maggio 2017 lo aveva visto condannato, anche al pagamento di risarcimento con 15mila euro. Adesso il collegio presieduto da Angela Annese ha ritenuto che l’uomo debba essere prosciolto dalle accuse più gravi.
La vicenda era iniziata nel giugno 2013, al termine di una relazione che l’imputato aveva avuto con una donna. Questa aveva poi sostenuto nella querela di essere stata maltrattata dal compagno per tutta la durata del rapporto, dal 2009 al 2013. Il racconto della donna, ritenuto credibile in primo grado, è stato però contestato dal difensore, che aveva evidenziato evidenti contraddizioni e lacune nella ricostruzione dei fatti della parte civile.
Il procuratore generale della Corte di appello pur ritenendo, in parte, fondate le doglianze avanzate dalla difesa, ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado; la parte civile ha chiesto anch’essa la conferma della pronuncia di prime cure, che prevedeva appunto anche il risarcimento pari a 15mila euro. I giudici fiorentini sono stati però di avviso diverso e hanno accolto il larga parte le richieste dell’avvocata Patrone, assolvendo l’imputato dal più grave reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e ritenendolo colpevole, unicamente, per i due episodi di lesioni lievissime. —
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