Sicurezza
Abbandonano la cassaforte dopo il colpo
Sono stati inseguiti dai carabinieri, il bottino (17mila euro) è stato recuperato e restituito all’ufficio postale
tatti
Speravano di tornare a casa con un bottino da 17 mila euro ma la loro fuga si è interrotta per strada, grazie all’intervento dei carabinieri della Compagnia di Follonica.
Giovedì notte intorno alle 3 una banda è riuscita a entrare all’interno dell’ufficio postale di Tatti, in via Gramsci, con l’obiettivo di portare via la cassaforte. I malviventi sono riusciti ad entrare all’interno del vecchio ufficio che si affaccia su una delle vie principali della frazione di Massa Marittima e, servendosi di una smerigliatrice angolare, sono riusciti a portare via la cassaforte che è stata poi trascinata e montata all’interno di un’auto rubata. I malviventi sono poi fuggiti servendosi di due auto diverse.
I carabinieri della Compagnia di Follonica si sono subito messi sulla strada in direzione di Tatti: una pattuglia ha percorso la strada che da Massa Marittima porta a Prata e poi alla stessa frazione di Tatti, tramite il Cerro Balestro, l’altra pattuglia è invece passata dalla strada di Ribolla, così da intercettare in ogni caso i mezzi utilizzati per la fuga. Arrivate nelle vicinanze della frazione, le pattuglie hanno incrociato i due veicoli che si sono dati alla fuga ed è partito un inseguimento. La prima vettura, un suv di grossa cilindrata, è riuscita a far perdere le proprie tracce e non è più stato possibile individuarla. Il secondo mezzo, invece, è stato più volte raggiunto dalla gazzella dei carabinieri. L’inseguimento non è stato facile: l’auto dei malviventi durante la fuga è stata più volte raggiunta dai militari ma ad un certo punto, guadagnata strada, la banda è riuscita ad abbandonare l’auto in mezzo alla carreggiata per darsi alla fuga nella macchia circostante.
Messi alle strette dagli uomini dell’Arma, i malviventi sono infatti scappati nel bosco. I carabinieri hanno così iniziato una ricerca a piedi attraverso la macchia ma gli autori del colpo, complici il buio e la fitta vegetazione, sono riusciti a far perdere le proprie tracce. La vettura, abbandonata in mezzo alla strada, è risultata rubata poco prima a Massa Marittima. All’interno del mezzo era stata lasciata la cassaforte smurata dall’ufficio postale poco prima, ancora intatta. I 17 mila euro che conteneva sono quindi stati recuperati e restituiti all’ufficio postale.
Sono in corso indagini per risalire agli autori. Non è da escludere che i responsabili del colpo di Tatti abbiano a che fare anche con l’esplosione del bancomat dello scorso agosto a Bagno di Gavorrano. Anche in quell’occasione i malviventi avevano agito alle 3 di notte servendosi di due auto rubate ma, in quel caso, avevano utilizzato dell’esplosivo per smurare il bancomat. Il furto da 40 mila euro era riuscito: i ladri erano scappati a bordo della seconda auto, portando con sé il bottino. —
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