Proteste
Lite in Comune: «La nota è una condanna»
Per la Rsu il comunicato dell’Amministrazione sul diverbio Berardi-Covitto dà torto al dipendente prima di accertare i fatti
orbetello
Non si spegne, a Orbetello, l’eco della lite fra il senatore e consigliere comunale Roberto Berardi e il funzionario del settore patrimonio, Domenico Covitto.
Ieri a prendere parola è stata la Rsu del Comune che «sente il dovere di intervenire in merito al diverbio, del quale non sono note le motivazioni e dal quale sarebbe nata un’aggressione», auspicando che alla lite faccia seguito «un percorso di chiarimento e di riconciliazione fra le parti» . «In questo particolare momento di lotta alla pandemia – spiega la Rsu – che porta le persone a vivere la vita lavorativa e familiare con pesanti restrizioni e forti pressioni psicologiche, auspichiamo un percorso di chiarimento e di riconciliazione nell’interesse delle persone coinvolte e per l’immagine della pubblica amministrazione alla quale appartengono» entrambee.
Accerteranno i fatti i carabinieri a cui si è rivolto il senatore Berardi mentre l’Amministrazione comunale potrebbe avviare un procedimento disciplinare. Intanto, è uscito un comunicato sulla vicenda dell’Amministrazione comunale: ed è su di esso che la Rsu interviene: esso «Sembra già condannare il dipendente, mentre fino all’accertamento definitivo dei fatti, il ruolo impone, nell’esercizio delle funzioni pubbliche, attribuito dalla collettività, di agire sempre nel rispetto dei principi di lealtà, correttezza, trasparenza e imparzialità quali cardini di una sana gestione del bene pubblico». Proprio per questo la Rsu del Comune non prende le parti di nessuno dei due contendenti ma esprime solidarietà a entrambi: «Al senatore Berardi, che svolge i suoi incarichi con lodevole impegno – scrive la Rsu – e al funzionario Covitto, tecnico del Comune con 40 anni di onorata carriera al servizio dell’amministrazione comunale».
Sulla riunione che ha preceduto il diverbio, invece, accende i riflettori l’opposizione consiliare del gruppo Pd- Area riformista e del Movimento Cinque Stelle. «Abbiamo ricevuto informazioni – scrivono – secondo le quali l’incontro riguardava il pagamento del canone 2020 dovuto dalla società Orbetello Pesca Lagunare al Comune in base alla convenzione in essere, che, lo scorso anno, è stata prorogata per 10 anni. Pertanto – dicono Alfredo Velasco, Luca Aldi, Monica Paffetti, Mauro Barbini e Anna Papini – abbiamo presentato un’interrogazione al sindaco per sapere se la riunione in cui è sorto il dissidio riguardasse veramente la questione del pagamento del canone, che attiene al settore patrimonio. E, contestualmente, abbiamo formulato un’interpellanza per conoscere le ragioni per le quali partecipasse Berardi che ha ricevuto dal sindaco Andrea Casamenti la delega ai lavori pubblici, mentre il settore patrimonio è retto da un altro assessore. Oltretutto, la delega data a un consigliere è prevista solo per compiti di studio e di collaborazione con il sindaco e non di amministrazione attiva e di interferenza con l’attività di un assessore. Vogliamo, quindi, che il sindaco e la giunta chiariscano il ruolo avuto da Berardi in questa vicenda amministrativa».
Nel frattempo, anche il funzionario Covitto, che era stato portato in ospedale dal 118 dopo la lite – Berardi era andato alcune ore dopo per una tac e dei raggi – nei giorni scorsi si è rivolto a un noto avvocato di Grosseto.
Al senatore di Forza Italia, Berardi, arriva intanto la solidarietà di Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia. «Non vogliamo entrare nel merito della vicenda, c’è un’indagine in corso e siamo certi che le autorità competenti faranno luce su quanto accaduto – spiega Marrini – ma come Forza Italia condanniamo comunque ogni forma di violenza, sia essa più o meno giustificata. Conosciamo da anni Roberto Berardi e i valori che lo contraddistinguono, proprio per questo – conlude Marrini – non possiamo far altro che esprimergli la nostra vicinanza». —
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