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Grosseto

«Non ci siamo persi alcun bando Caro De Martis, bastava leggere»

«Non ci siamo persi alcun bando Caro De Martis, bastava leggere»

L’assessore Rossi replica al consigliere. Ma anche il gruppo consiliare M5s attacca la maggioranza

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Da una parte l’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi che replica seccato («De Martis, che barba! Che noia! Che disinformazione! ») e difende l’operato dell’amministrazione. Dall’altra il Movimento 5 Stelle che invece insiste sulle ripercussioni negative della bocciatura in consiglio della mozione per il bando della qualità dell’abitare. L’intervento del consigliere di opposizione Carlo De Martis continua a far discutere.

Ipotizzando che De Martis voglia candidarsi come sindaco, Fabrizio Rossi scrive che «l’importante è non avere però manie di protagonismo che possono portare fino a veri e propri miraggi, considerato che nei suoi confronti questa amministrazione non ha certo manie di persecuzione. Accade che nel dibattito in Consiglio comunale e nel comunicato stampa, anziché restare sul tema della partecipazione dei cittadini (come da mozione), De Martis va oltre e accusa l’amministrazione di aver perso non si sa quali occasioni imperdibili, accusandoci falsamente di aver mandato in fumo milioni di euro per i cittadini. Probabilmente si è confuso con l’imminente “Black Friday”? Addirittura accusa l’amministrazione di non essersi accorta dell’uscita di “un bando” imperdibile». L’assessore ricorda che «abbiamo concluso a metà luglio un processo partecipativo con i cittadini sul Piano strutturale e sul Piano operativo durato molti mesi, al quale il consigliere non hai mai partecipato. Corre quindi l’obbligo di tranquillizzare il consigliere e la cittadinanza tutta che non ci siamo persi nessun “Black friday”, così come nessun bando è uscito a nostra insaputa. Ho già avuto modo di rispondere in consiglio comunale che il Comune e i suoi uffici sono già da tempo a lavoro. Il processo da noi messo in atto ci porterà certamente alla presentazione nei termini della documentazione richiesta dal Decreto interministeriale». Rossi ripercorre le date e ribadisce che «non ci siamo perduti niente; l’amministrazione non ha mandato in fumo milioni di euro, poiché nessun “bando” è uscito: è stato pubblicato soltanto il decreto interministeriale già noto dal 16 settembre. Talvolta l’impeto gioca brutti scherzi: bastava una attenta lettura e ogni dubbio sarebbe svanito».

Sull’altro fronte (e quindi al fianco di De Martis) il gruppo consiliare M5s, con Gianluigi Perruzza, Francesca Amore, Daniela Lembo e Antonella Pisani: «Tanti gli aspetti che non ci hanno convinto». A partire dalle date: mozione, decreto, Gazzetta ufficiale. «Il giorno del consiglio comunale, 23 novembre, dopo ben 8 giorni dalla pubblicazione del decreto, il consiglio “prendeva atto” dalla voce della consigliera Amore, che i termini per la presentazione delle proposte erano così avviati, e che dai prossimi giorni gli uffici si sarebbero riuniti per iniziare a fare le valutazioni del caso. L’affermazione in consiglio dell’assessore Rossi non solo dimostra la poca urgenza che questa amministrazione mette nel pianificare gli interventi urbani di carattere strategico per la città, dimostra anche, e sopratutto, una imperdonabile distrazione, che, probabilmente, se il tema non fosse stato discusso lunedì scorso, si sarebbe protratta per chissà quanti altri giorni ancora, a discapito della qualità progettuale degli eventuali interventi selezionati per il bando».

Secondo aspetto critico «è anche la mancanza di visione a medio/ungo termine che, dopo quasi 5 anni di amministrazione, non consente alla cittadinanza, ancora ad oggi, di conoscere quali sono le priorità, i temi sensibili, lo sviluppo (ovviamente sostenibile) di questa città. È bene ricordare a dimostrazione di questo che, sempre lunedì, su specifica richiesta di M5s di conoscere quali e quanti temi di progetto l’amministrazione intendesse sviluppare per concorrere al finanziamento di opere per ben 45 milioni di euro (su un massimo di tre progetti), l’assessore preposto rispondeva che i temi di progetto erano ancora in fase di valutazione. Non ci resta che aspettare allora». Criticando la mancanza di una visione amministrativa, M5s è del parere che «la visione, i progetti e la partecipazione si fermano al taglio del nastro dell’ennesimo supermercato/ristorante/bar dell’ennesima catena commerciale multinazionale. Più che un “Black Friday”, come dice l’assessore Rossi, se non cambia qualcosa siamo di fronte ad un “Black Future”». —



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