Gioco
Albero della fecondità Chi lo aiuta... risparmia
Il Comune si affida anche all’Art Bonus per conservare il suo gioiello: sconti fiscali per chi investe sulla bellezza
massa marittima
L’affresco delle fonti dell’Abbondanza di Massa Marittima, il bell’esempio di arte profana medievale, fa ancora parlare di sé: l’immagine è stata scelta per la copertina di un libro dello storico e divulgatore Alessandro Barbero e sul sito dell’Art Bonus, il portale dedicato al mecenatismo culturale, continua la raccolta di fondi per portare a termine il restauro della fonte.
La casa editrice Effedì ha scelto l’albero della fecondità per la copertina del libro “La voglia dei cazzi e altri fabliaux medievali”. Un titolo forte, scelto proprio per mostrare non solo il rapporto con il sesso nel 1200 ma anche per presentare la disinvoltura espressiva dell’epoca.
Il titolo della raccolta di poemetti, una ristampa, è infatti la traduzione letterale del titolo di un poemetto francese del XIII secolo. E l’albero massetano è sembrato l’immagine più adatta a rappresentare il tema del libro.
L’affresco è stato scoperto nel 1999 e da allora la sua fama è cresciuta a dismisura, attirando l’attenzione di storici dell’arte e studiosi che hanno provato a interpretare l’enigmatico dipinto. Per preservarlo Massa Marittima ha deciso di affidarsi anche all’Art Bonus, ovvero lo sconto fiscale per chi decide di investire nel patrimonio artistico pubblico italiano.
Grazie al decreto, infatti, coloro che effettuano donazioni per il sostegno di alcuni beni del nostro patrimonio pubblico (si trovano tutti sul sito www. artbonus. gov. it) potranno godere di notevoli benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.
La fonte grazie alle donazioni già fatte in questi anni ha ricevuto diversi interventi e adesso, grazie all’ultima donazione da parte dall’Acquedotto del Fiora, è pronta per ricevere gli interventi di spettacolarizzazione, come delle luci studiate ad hoc e un totem interattivo dove trovare informazioni sull’opera e sulla fonte massetana.
L’acquedotto del Fiora si è infatti impegnato a finanziare con 50mila euro l’intervento e adesso manca soltanto la parte finale del lavoro che comprende anche la messa in sicurezza della fonte e dell’affresco. In passato ci sono stati anche altri mecenati che hanno contributo a finanziare i lavori alla fonte: la famiglia inglese Forte e l’azienda di Piombino Mp Esco.
La seconda parte dell’intervento, a causa dall’emergenza sanitaria in corso, è ancora in attesa di realizzazione ma la fine del lavoro restituirà alla città uno dei suoi simboli più cari.
Con la ristampa del libro di Alessandro Barbero la speranza di molti cittadini è però anche quella di vedere in città l’apprezzato storico.
In molti si augurano infatti che il professore possa venire in futuro a Massa Marittima a presentare il libro che conserva anche un pezzetto di Massa Marittima. –
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