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Cibo per animali: a Follonica vendita libera

Michele Nannini
Scaffali di cibo per animali
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Scaffali di cibo per animali

Un’interpretazione restrittiva della norma lo limiterebbe ai negozi specializzati, ma il sindaco dà il via libera ai supermercati

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FOLLONICA. Anche i supermercati possono vendere cibo per animali. Così, almeno, in un’interpretazione che si sta facendo largo in Italia e che è stata abbracciata anche dal sindaco di Follonica Andrea Benini.

Non era scontato e, soprattutto, nei primi giorni di lockdown non è accaduto visto che i reparti dedicati agli amici a quattro zampe sono sempre rimasti off limits nei supermercati della città del golfo, così come nel resto dell’Italia. Nell’allegato 24 al Dpcm del 3 novembre, che stabilisce quali negozi possono stare aperti nelle zone rosse, quale è la Toscana, si parla infatti di «commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati».

Le proteste però non sono mancate a livello locale e nazionale e così sono iniziate le verifiche che almeno per Follonica hanno dato esito positivo.

Dallo scorso fine settimana, così, i nastri bianchi e rossi che vietavano la vendita di croccantini e cibo in scatola sono stati rimossi dai principali supermercati del comune venendo incontro alle richieste economiche e di tutela del benessere animale di tanti cittadini e associazioni.

«Secondo me la norma era abbastanza chiara – spiega il sindaco Benini – anche se comunque sempre interpretabile; in ogni caso lo scorso weekend ho fatto contattare i capinegozio intanto dei tre principali supermercati, ovvero Coop, Conad e Pam, informando della possibilità di togliere i nastri dal reparto riservato al cibo per animali».

Il primo a far scoppiare il caso è stato, la scorsa settimana, il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli che, dopo diverse segnalazioni di concittadini, si è rivolto al prefetto di Varese. Nella cittadina lombarda infatti tutti i supermercati avevano vietato la vendita del cibo per animali, tranne uno che è stato pure multato dalla locale polizia. Dopo il chiarimento, Antonelli ha comunicato il via libera al cibo per animali al supermercato creando il primo precedente. Di fatto la stessa interpretazione che qualche giorno fa ha dato anche Benini.

Anche al Tirreno erano arrivate numerose segnalazioni, da parte soprattutto di volontari che si occupano delle colonie feline e che lamentavano una «troppo stringente» interpretazione della norma e il paradosso che tale divieto creava, con molte più persone in giro per più attività commerciali e il conseguente, eventuale aumento del rischio di contatto e potenzialmente di contagio.

Anche la Lav aveva contestato il divieto di vendita, ricordando come «i generi alimentari per animali sono da sempre considerati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri come beni di prima necessità, ovunque, anche nei supermercati». —
 

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