Il Tirreno

Grosseto

Alla ricerca delle antiche anfore i finanzieri si immergono ancora

g.s.
Alla ricerca delle antiche anfore i finanzieri si immergono ancora

Dopo il ritrovamento casuale a luglio di due “boccali” in terracotta si pensa che il mare di Follonica possa aver custodito altri reperti  

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la scoperta

Non si fermano le indagini svolte sul fondale marino di Follonica alla ricerca di reperti archeologici.

Ieri mattina sono continuante le immersioni svolte dalla guardia di finanza – e in particolare dal reparto operativo aeronavale e della stazione navale di Livorno – proprio sul punto in cui questa estate erano state ritrovate delle anfore probabilmente di epoca romana.

Il ritrovamento era stato definito dalla guardia di finanza «di grande interesse storico artistico». In totale si tratta di due anfore in terracotta e di alcuni frammenti e, da una primissima analisi, sembra che il materiale recuperato sia di epoca romana. Quanto recuperato a luglio è stato consegnato alla Soprintendenza per i beni archeologici che adesso le ha in custodia a Torre di Saline, ad Orbetello.

I reperti si trovano in una vasca a desalinizzare e le ricerche, anche se non sono state sbandierate, sono comunque in corso.

Il ritrovamento era stato fatto a fine luglio da Marco Castagna, romano con origini follonichesi. Il 69enne aveva fatto un bagno al mattino presto nella speranza di trovare qualche pesce e, invece, si era imbattuto in delle anfore adagiate sul fondale. Si trattò di un ritrovamento fortuito che lui segnalò subito alla guardia costiera e alla finanza e in poco tempo i reperti vennero recuperati dai sommozzatori e messi in salvo.

Dopo la scoperta, il recupero era avvenuto in pochi giorni: gli uomini della guardia di finanza riportarono alla luce le varie anfore, in tutto cinque reperti, che per centinaia di anni sono rimaste immerse nelle acque del Golfo. Una curiosità: le anfore di Follonica sono perfettamente lisce, come se fossero già passate tra le mani dei restauratori. Questa particolarità potrebbe essere spiegata dal fatto che nel punto in cui sono state ritrovate era stata posizionata un’idrovora che ha tolto sabbia dal fondale per trasferirla sulla costa. Le anfore potrebbero essere quindi rimaste al sicuro, sotto a strati di sabbia, per moltissimi anni. —



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